«Mia moglie è incinta,
al centro vaccinale di Piediripa
le hanno rifiutato il vaccino»
MACERATA - L'episodio è avvenuto questa mattina quando una donna di Corridonia è andata per fare la prima dose. «Ci hanno chiesto il certificato della nostra ginecologa, l’abbiamo chiamata e ci ha detto di non avere mai ricevuto una simile richiesta. Alla fine siamo andati via e nel giro di mezz’ora ha fatto la vaccinazione a Civitanova»
«Al centro vaccinale di Macerata si sono rifiutati di vaccinare mia moglie incinta, sostenendo c’è una direttiva dell’Aifa di non somministrare vaccini senza un certificato del ginecologo, siamo andati a Civitanova e in mezz’ora hanno fatto la prima dose di Pfizer», a dirlo un lettore di Corridonia, che chiede di restare anonimo. Secondo quanto riferisce, questa mattina, approfittando della pausa pranzo, ha accompagnato la moglie incinta che si era prenotata per fare il vaccino. «Siamo arrivati, abbiamo compilato tutti i moduli, poi giunti al medico che fa l’anamnesi questo ci ha chiesto il certificato del ginecologo. Noi siamo caduti dalle nuvole» racconta l’uomo. Dopo alcune discussioni è stata chiamata la ginecologa della donna «che ha detto che non le è mai capitato di le venisse chiesto un certificato per fare la vaccinazione. Tra l’altro mia moglie ha deciso di vaccinarsi proprio perché la ginecologa glielo ha consigliato, in base ad una direttiva del Sigo (Società italiana di ginecologia e ostetricia) che individua le donne incinta come soggetti fragili». Nella discussione è intervenuto il responsabile presente questa mattina «che è stato irremovibile. Ha detto che c’è una direttiva dell’Aifa, che però non ha saputo produrci, che dice di non vaccinare le donne incinta senza un certificato del ginecologo». Alla fine «abbiamo deciso di andare a Civitanova. Lì abbiamo fatto la coda, e anche se non eravamo prenotati avevano disponibilità di vaccini e nel giro di mezz’ora hanno fatto il Pfizer a mia moglie. Tra l’altro ci hanno detto che non era la prima volta che donne incinta non venivano vaccinate a Macerata e andavano da loro».







































La Scienza è mobile
Qual piuma al vento
Muta d’accento
E di pensiero
Scelta giusta a Macerata, come per tutti i ragazzi, che dovrebbero metter su famiglia. A Civitanova la pensano diversamente, come dire, stesso peso, 2 misure. Vedremo col tempo, chi c’ha indovinato (sigh). La scienza medica non è matematica, ma spesso, un tirare a provare.
Con la prima dose a Macerata e la seconda a Civitanova (o viceversa) ci si immunizza di più e più a lungo, ciò perché questa combinazione vaccinale eterologa neutralizza la proteina din don dan che è la componente strutturale campanilista del virus, provare per credere.
Vaccinare una donna incinta!…è una roulette russa col caricatore quasi pieno!
Non vi preoccupate, ora gli “esperti”, faranno un consulto come sempre, poi dopo un ora usciranno e diranno : non c’è problema, fate il vaccino anche ai morti che poi risorgerannoo !! Ma andate a ca@aree ! Vorrei vedere come fanno a decidere in un attimo, quello è buono, e quello che è sbagliato. In un ora, anni di test ?? Proprio veroo, tutti scienziatii ??