Due dipendenti positivi al Covid,
chalet annulla le serate e chiude alle 20

CIVITANOVA - Già eseguiti i tamponi, ma i soci hanno deciso lo stop: «Non ci sono altri contagiati, un provvedimento assunto per buon senso, non ci ha obbligato nessuno, ma lo facciamo per evitare assembramenti». I due collaboratori hanno sintomi lievi, in quarantena chi è stato in contatto con loro
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Lo chalet La Croce del sud

 

di Laura Boccanera

Due dipendenti positivi al Covid, lo chalet mette in quarantena i dipendenti e decide di chiudere alle 20 e annullare le serate più frequentate: «decisione presa per buonsenso e per tranquillità di tutti». I titolari dello chalet “La Croce del sud” sul lungomare Piermanni di Civitanova hanno pubblicato su Facebook oggi un post nel quale comunicano alla clientela che dopo lo 20 lo chalet rimarrà chiuso. E per esorcizzare le voci che giravano da qualche giorno usano l’arma dell’ironia: «la voce che qualcuno è in terapia intensiva è falsa, qui in rianimazione ci si va se restiamo aperti». All’inizio della settimana un paio di collaboratori dello chalet hanno avuto dei sintomi riconducibili al Covid, hanno fatto il tampone e sono risultati positivi. Al momento non sono gravi, solo febbre e pochi altri sintomi, ma la decisione presa dai titolari, al di là di ciò che impone la legge, è drastica: “chiudiamo la sera e annulliamo le serate”. «Ci siamo fatti seguire dal consulente, abbiamo messo in quarantena lo staff che è stato a contatto con loro, abbiamo fatto diversi tamponi a distanza di giorni e non ci sono altri casi. Abbiamo però comunque deciso di fare uno stop per la tranquillità di tutti anche se determina una perdita importante per noi – commenta Francesco Castricini uno dei soci de La Croce del sud – nessuno ci ha fatto chiudere, nessuno è in terapia intensiva, è stata una decisione maturata per responsabilità e buon senso. Agosto è il mese clou dell’estate e ci siamo sentiti responsabili per tutti coloro che frequentano lo chalet. Col personale in quarantena inoltre ci rimaneva difficile erogare il servizio e così abbiamo deciso di annullare le serate». In particolare quella che caratterizzava la struttura balneare civitanovese era la serata della domenica che iniziava già con l’aperitivo e proseguiva per la notte: «avevamo mille prenotati, so che può sembrare assurda la nostra decisione, ma vogliamo stare tranquilli, nessuno ci ha imposto chiusure e abbiamo preferito prevenire per evitare danni in termini economici e di salute peggiori». In merito al personale Castricini dichiara di non sapere ancora se fossero vaccinati o se avessero fatto solo una delle due dosi raccomandate o se ancora non avessero ricevuto il siero: «noi siamo vaccinati, so che altri ragazzi hanno fatto il vaccino, ma stiamo ancora cercando di gestire questa situazione per cui non so se fossero vaccinati, ad ogni modo hanno avuto un po’ di febbre e non sono gravi».

 

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