Malore improvviso in campagna,
muore a 49 anni
RECANATI - Francesco Bianchi si è sentito male in un campo, per i sanitari non è stato possibile fare nulla per salvarlo. Il funerale giovedì alle 10
Malore mentre si trovava in un campo, stroncato a 49 anni Francesco Bianchi. L’uomo, recanatese, si è sentito male ieri pomeriggio mentre si trovava in campagna. Quando è stato trovato ormai per lui non si poteva fare niente. Sono stati comunque richiesti i soccorsi, sul posto è intervenuto il 118. Per il medico non è rimasto però che constatare la morte del 49enne. A stroncarlo un probabile infarto. L’uomo lascia la mamma Mery, il padre Giuseppe, con cui viveva, la sorella Annalisa e il cognato Claudio. I funerali si svolgeranno giovedì mattina alle 10 nella chiesa di Cristo Redentore a Recanati.

si era vaccinato recentemente?
ovviamente nessun accenno al vaccino
È vero. Ci sono milioni di morti inspiegabili da ricondurre al vaccino. Come l’anno scorso milioni di morti inspiegabili da ricondurre al covid. Aspettiamo però maggiori spiegazioni da cui arriverà prima: o babbo natale o la befana. Il guaio è che per venire a spiegarcelo bisogna vedere se si orientano bene davvero in questa terra ormai piatta a causa delle compagnie telefoniche e del 5G
Premetto che non sono assolutamente un difensore del vaccino , non ne ho motivi particolari . Però una cosa vorrei dirla : Perché tutte le morti improvvise dovrebbero essere sempre messe in relazione ai vaccini ?? Le morti improvvise ( infarti , malori , ictus , embolie ) ci sono sempre state …e ve lo dice uno che ha superato i 70 anni !!
Per quanto sia critico verso i vaccini sperimentali contro il Covid, per cui chiedo per iscritto – inascoltato – a parecchi fogli on line nazionali un confronto tra il gruppo Burioni (pro vaccino) e il gruppo Nobel Montagner (contro il vaccino sperimentale, soprattutto ai bambini), non dobbiamo pensare che tutti gli infarti di questi tempi siano opera dei vaccini.
Io ebbi un infarto anni fa. Consiglierei di avere in casa e durante le gite una bottiglietta, o una fischetta, contenente mezzo bicchiere di grappa, o di cognac, che sono vasodilatatori.
Per cui, al dolore che si ha al petto, o all’imboccatura dello stomaco, o alla gola, o alle mascelle, o agli zigomi, o tra le scapole, per sicurezza bere il mezzo bicchiere di forte liquore…
Se non passa, potrebbe non essere infarto…
Se, invece, passa, può essere infarto. Allora, stendersi a terra supini e chiedere aiuto.
E’ ciò che consigliava un cardiologo, qualora l’infarto non fosse fulminante e non si avesse la trinitrina con sè.