Dall’ospedale di Tolentino
all’ex Genio civile di Macerata,
la Regione approva il piano

L'ELENCO delle opere da realizzare nel triennio per la provincia. Messi in campo 121 milioni di euro per tutte le Marche e oltre 500 milioni di interventi extra. L'assessore Francesco Baldelli: «Così anticipiamo la sfida di riuscire ad utilizzare anche le risorse del Recovery plan nei tempi indicati dalla Ue e con una strategia che permetta di riattivare la nostra economia»
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L’ospedale di Tolentino

 

C’è anche l’ospedale di Tolentino da demolire e ricostruire nel piano triennale delle opere pubbliche presentato oggi in Consiglio regionale. L’assessore regionale Francesco Baldelli ha illustrato il piano complessivo che prevede opere per 121 milioni di euro più altri 567 milioni di interventi extra. In provincia di Macerata le opere messe in lista sono le seguenti, oltre all’attesissima ricostruzione tolentinate: adeguamento sismico del distretto sanitario Casa di riposo di San Ginesio; demolizione e ricostruzione del distretto sanitario/poliambulatorio di Sarnano; interventi idraulici sui fiumi Chienti, Potenza, Esino e Musone e nel torrente Cremone; demolizione e ricostruzione della casa colonica in località Tufano, nel comune di San Severino Marche; demolizione e ricostruzione della stalla in località Cupi, a Visso; efficientamento energetico e adeguamento sismico della sede dell’ex Genio civile in via Alfieri, nel comune di Macerata; lavori di riparazione danni dell’azienda agricola Palanca a Castelraimondo.

Bilancio_Baldelli-e1608564283795-325x238Spiega Baldelli: «L’anima di questo Programma triennale dei Lavori pubblici è mettere a terra in tempi celeri ogni risorsa disponibile, per dare risposta alle esigenze del territorio, ma anche e soprattutto perché gli investimenti rappresentano un potente moltiplicatore di sviluppo economico, il miglior strumento di sostegno per l’economia marchigiana, duramente colpita dalla crisi finanziaria, dal crac di uno storico istituto bancario marchigiano, dal terremoto e, per ultimo, dalla pandemia. Per questo abbiamo compiuto una ricognizione complessiva di tutte le opere che avessero i requisiti minimi prescritti dalla normativa, e quindi almeno lo studio di fattibilità tecnico economica, affinché fosse possibile ricomprendere nel Programma triennale il maggior numero di interventi “cantierabili” in tempi brevi (non buttando a mare nessuno sforzo compiuto anche nel recente passato)».

Per quanto riguarda le risorse aggiuntive, i 567 milioni euro sono così suddivisi: «357,8 milioni distribuiti ad enti locali, come Comuni e Province, per lavori di loro competenza; 162,2 milioni stanziati per le aziende del Servizio sanitario regionale; 32,5 milioni assegnati ad Anas per la manutenzione delle strade di nostra proprietà; 2,7 milioni assegnati a Rfi per la sicurezza e per la soppressione dei passaggi a livello; 11,5 milioni concessi ad altri enti ancora. Infine, si osserva che, per legge, il Programma triennale dei Lavori pubblici non include le opere al di sotto dei 100mila euro di cui la Regione è soggetto attuatore, ossia di cui cura direttamente progettazione e realizzazione. Al novero dei lavori pubblici sopra indicati dovranno dunque aggiungersi anche dette opere».

Quattro le famiglie di interventi: edilizia sanitaria ospedaliera, per oltre 38 milioni di euro; opere idrauliche su corsi d’acqua, per oltre 36 milioni; piste ciclabili per oltre 29 milioni; manutenzione del patrimonio regionale per oltre di 16 milioni. «Al Programma triennale dei Lavori pubblici – ha spiegato l’assessore Baldelli – abbiamo affiancato un fondo rotativo per le progettazioni finanziato con risorse proprie. Tale fondo, assente da oltre un decennio nei bilanci regionali, è pari a 5,65 milioni di euro e servirà per la progettazione di infrastrutture viarie strategiche, affinché prenda forma quella regione intermodale e interconnessa che unisca (partendo da tre infrastrutture strategiche quali porto, aeroporto e interporto) tutte le Marche, da nord a sud e da est a ovest, restituendo a ogni territorio pari opportunità, si tratti di grandi o piccoli centri, di aree costiere o territori interni. Per questo nei giorni scorsi è stato approvato dalla giunta il ‘Masterplan delle infrastrutture stradali della Regione Marche’. Questa novità ci consentirà, nei prossimi anni, di inserire nel Programma triennale dei Lavori pubblici anche la quinta “famiglia” di opere, quelle stradali. Elaborare i progetti è infatti il primo passo per riuscire a intercettare i finanziamenti necessari per la realizzazione di nuove opere stradali”. L’assessore ha aggiunto che, per dare corso velocemente alla progettazione e alla realizzazione di tutte le opere, “abbiamo deciso di riorganizzare il servizio tutela e gestione del territorio potenziandone l’organico che oggi risulta sottodimensionato rispetto alle sfide programmate».

La conclusione dell’assessore Baldelli: «Questo Programma triennale anticipa una sfida fondamentale: quella di riuscire ad utilizzare anche le risorse del Recovery plan nei tempi indicateci dalla Ue e con una strategia che permetta di riattivare l’economia delle Marche. Dobbiamo immaginare una Regione diversa, una Regione che riesca a realizzare opere strategiche, che dia supporto ai Comuni e che abbia un “progetto” complessivo delle infrastrutture e delle opere ambientali. La sfida che ci attende richiederà la capacità di innovare le istituzioni e le strutture organizzative, realizzare bene e nei tempi sarà il nostro obiettivo».

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