«Ecco la nostra cittadella degli studi»
6,3 milioni per il Polo scolastico:
accoglie oltre mille persone (Foto)
CAMERINO - La Provincia di Macerata ha illustrato le opere che ha realizzato e sta realizzando per il completamento dell'edificio che ospita sette istituti superiori. Il presidente Pettinari: «Nessuno credeva che ci saremmo riusciti». Il sindaco Sborgia: «Questa città è sempre più un punto di riferimento per la formazione». Il preside Francesco Rosati: «43 classi di liceo e 15 di istituto tecnico, qua dentro ci sono più abitanti di Muccia»
di Monia Orazi
Un auditorium da 500 posti in gradinate in una cavea scavata nella collina, un nuovo ingresso a nord per i licei, la copertura di un campo polivalente esterno che diventerà la seconda palestra, la sistemazione dello spazio esterno, con la realizzazione di parcheggi e l’adeguamento sismico del corpo principale: sono questi i progetti illustrati questa mattina dal presidente della Provincia Antonio Pettinari per l’edificio in via Madonna delle Carceri che ospita i licei “Costanza Varano” (Classico, Scienze Umane, Linguistico, Scientifico e Sportivo) e l’istituto tecnico Antinori, per un importo complessivo di 6 milioni e 310mila euro.

Da sinistra il dirigente scolastico Francesco Rosati, il presidente della Provincia, Antonio Pettinari, il sindaco di Camerino, Sandro Sborgia
Sono ormai realtà i laboratori di fisica, di informatica e linguistico, costati 250mila euro, derivanti dalla copertura di quello che era lo spazio destinato alla mensa. La “piccola cittadella degli studi” (in cui ogni giorno in tempi normali transitano 830 alunni che con il personale docente e ausiliario raggiungono un migliaio di persone), come la chiama il preside Francesco Rosati ha rischiato di non vedere mai la luce: dieci anni fa era ancora un cantiere incompiuto, sotto sequestro giudiziario da due anni, per via delle vicissitudini societarie della dita che aveva vinto l’appalto. Presenti anche il sindaco Sandro Sborgia, e il dirigente della Provincia Luca Fraticelli.
«Appena insediato chiedemmo un colloquio con l’allora procuratore capo di Camerino Giovanni Giorgio, che si mostrò molto disponibile, il cantiere fu dissequestrato – ricorda Antonio Pettinari -nessuno credeva che ci saremmo riusciti, tutti pensavano sarebbe rimasta un’incompiuta.
I laboratori sono venuti molto bene, non li abbiamo potuti inaugurare, ma abbiamo voluto farli conoscere alla cittadinanza. Considero questa struttura uno degli obiettivi di cui sono più orgoglioso, quando vidi il cantiere restai scioccato, era in stato di degrado ed abbandono assoluto. Allora insieme ai tecnici prendemmo una decisione che si è rivelata lungimirante, era un obiettivo quasi irraggiungibile, decidemmo primo di completare la scuola per quanto possibile e darla alla comunità, decidemmo cosa lasciare indietro perché i soldi non bastavano, contemperando l’esigenza della sicurezza. Prendemmo l’impegno solenne di fronte ai ragazzi: non avremmo esitato e trascurato occasioni per avere ulteriori risorse per completare la scuola. Senza queste decisioni sarebbe stato un disastro, una comunità in ginocchio per il sisma, immaginatevi se non ci fosse stata nemmeno la scuola. Nei momenti più duri abbiamo anche ospitato le scuole comunali».
Come ricordato dallo stesso Pettinari poi il tutto viene preso in mano da colui che ha definito “l’uomo del miracolo”, l’ingegnere Cesare Spuri allora tecnico della Provincia di Macerata che insieme ai colleghi ha progettato il completamento della struttura, che in poco più di due anni ha permesso di completare l’edificio.
Ha proseguito Pettinari: «L’ingresso ai licei lo stiamo completando ora nella parte verso Camerino, così come i parcheggi e la viabilità esterna, l’auditorium che era solo nei muri e una serie di altri interventi sono andati ad appalto integrato, per i licei classico e scientifico, qua ospitati nel polo scolastico, decideremo sulla base delle istanze dell’amministrazione comunale per quanto riguarda l’edificio, che ha retto nella struttura ma necessita di un importante intervento di adeguamento. Grazie alla disponibilità della giunta regionale guidata da Giammario Spacca, ottenemmo fondi residui della legge 61 del sisma del 1997, un importo di un milione e 600 mila, utilizzati per la sistemazione del versante verso Camerino 700mila euro, così due cantieri uno da 400mila euro per la sistemazione dell’esterno, il cantiere per la viabilità e parcheggi riguarda un appalto da 500mila euro. I cittadini sono contenti quando vanno avanti i lavori, ma non si può movimentare la terra quando è piena di acqua», ha concluso Pettinari ringraziando tutti i tecnici e sottolineando come le opere della Provincia siano progettate tutte da personale interno, con 22 tecnici assunti a tempo determinato dopo il terremoto, che contribuiscono a rendere funzionale la stazione unica appaltante alla quale fanno riferimento tanti Comuni.
Grazie ai fondi del sisma del 1997 è stata realizzata la paratia a monte e finiture interne per un milione e 100mila euro, oltre al cantiere da 500mila euro per la viabilità ed il parcheggio i cui lavori sono in corso, oltre ai nuovi laboratori. Con i fondi del Miur sarà adeguata sismicamente la palestra esistente e la nuova palestra in copertura oltre all’adeguamento sismico ed al completamento dell’auditorium, per cui sono in corso le gare di appalto con la prima già conclusa, per un importo rispettivamente di 940mila euro e di 800mila euro. Due milioni e seicentomila euro andranno per l’adeguamento sismico alle nuove normative del corpo principale per cui si è in fase di progetto preliminare, altri 50mila euro di fondi europei gestiti dalla Regione permetteranno di dotare i laborati di LiFi, il light fidelity, una tecnologia wireless innovativa che utilizza per la connessione le onde luminose.
«Sono preside dal 2012, da quando è iniziata questa opera ambiziosa, c’è sempre stata stretta collaborazione con la Provincia – ha detto il dirigente scolastico Francesco Rosati – grazie alla disponibilità dell’Antinori abbiamo potuto ospitare classico e scientifico, con adeguamenti e nuove aule, piccoli laboratori. La scuola contiene 43 classi di liceo e 15 di istituto tecnico, qua dentro ci sono più abitanti di Muccia. Con il sisma prima, con il Covid oggi la comunità perde i punti di riferimento, gli studenti sono più contenti di prima di venire a scuola, è diventata un piccolo villaggio di studi, una piccola università, per la bellezza e la funzionalità della struttura. Vogliamo assicurare la formazione in ambienti, belli, accoglienti, sicuri, dove ci sono spazi di aggregazione. Per la palestra abbiamo vinto un progetto europeo nel 2017 acquistando attrezzature, l’impianto pallavolo. Vogliamo intraprendere un percorso di filiera, la nostra è una piccola città degli studi, la vicinanza con Unicam non può che rafforzare questo intento, con laboratori diffusi, implementiamo le attrezzature che ci servono come laboratorio scientifico, in ottica di collaborazione con Unicam e con altre strutture formative del territorio».
Ha aggiunto il sindaco Sandro Sborgia: «Camerino è una città la cui vocazione è legata alla formazione, suo compito naturale ecco perché le opere realizzate per la formazione fanno di questa città un punto di riferimento, dal punto di vista di formazione e crescita. In questo momento che stiamo vivendo spero ci sia la consapevolezza della formazione dei ragazzi, non a distanza, ma tramite la presenza e la relazione e allora diventa importante lo spazio, il complesso entro cui la formazione viene effettuata. Esiste convergenza di interessi a fare in modo che le situazioni da superare, siano sistemate prima possibile. Attendo tra domani e lunedì notizie dalla struttura commissariale, sulle verifica del progetto per la scuola Betti, in modo da far partire a brevissimo i lavori».






