Parcaroli sulla classifica del Sole24Ore:
«In 10 anni perse 18 posizioni
Diamo vita a inversione di tendenza»

MACERATA - L'intervento del sindaco del capoluogo: «Abbiamo tutte le carte in regola per crescere e il lavoro di squadra con gli altri comuni è fondamentale»
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«Il Maceratese ha recuperato due posizioni rispetto allo scorso anno ma non dobbiamo chiudere gli occhi davanti a dati allarmanti che ci vengono evidenziati dall’effetto Covid come quello del trend del Pil pro capite dal 2019 al 2020 per il quale ci troviamo alla 98esima posizione su 107». Così il sindaco Sandro Parcaroli commenta la classifica del Sole 24 ore sulla qualità della vita che posiziona la provincia di Macerata al 30esimo posto in Italia (leggi il servizio). Diciotto posti in meno di 10 anni fa, fa notare il sindaco, che analizza i dati augurandosi una inversione di tendenza.

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Sandro Parcaroli

«Una classifica che di fatto mostra una stabilità della provincia di Macerata negli ultimi quattro anni (32esima nel 2019, 32esima nel 2018, 31esima nel 2017) e che senza dubbio, quest’anno, registra dei sali e scendi di rilievo a livello nazionale legati purtroppo all’emergenza sanitaria che ha colpito in modo particolare molte città del nostro Paese (basti pensare a Milano che dal podio dello scorso anno è scesa al dodicesimo posto) – ha detto Parcaroli -. “Il Sole 24 Ore”, nello stilare la classifica, si è infatti posto la domanda se fosse il caso di parlare di qualità della vita nell’anno della pandemia. La risposta è stata affermativa con l’intento di raccontare proprio l’impatto del Covid sui territori».

Tra le note positive, prosegue Parcaroli, «ci sono le categorie “Cultura e tempo libero” (dall’undicesima alla sesta posizione), “Giustizia e Sicurezza” (dalla 72esima alla 45esima) e colgo l’occasione per ringraziare il grande lavoro delle forze dell’ordine, della Prefettura e della Procura della Repubblica di Macerata e “Demografia e società” (dalla 72esima alla 45esima). Le categorie “Ricchezza e consumi” (dalla 60esima alla 67esima posizione), “Ambiente e servizi” (dalla 34esima alla 62esima posizione) e “Affari e lavoro” (dalla 62esima alla 34esima posizione) ci dicono che il lavoro da fare è ancora tanto. In generale – aggiunge il sindaco -, la provincia si colloca alla penultima posizione sulle cinque regionali e in 10 anni è passata dalla 12esima posizione del 2010 alla 30esima del 2020. Compito della città capoluogo (ma più in generale di tutti i comuni della provincia) è quello di dare vita a un’inversione di tendenza rispetto agli ultimi anni – ha concluso il sindaco Parcaroli -. Abbiamo tutte le carte in regola per farlo e il lavoro di squadra è fondamentale per tornare ad acquistare le alte posizioni della classifica con un occhio attento a tutte le novità che hanno contraddistinto questi ultimi anni e senza dimenticare di risolvere problemi che caratterizzano da tempo la nostra provincia; primi tra tutti quello del terremoto e quello della crisi economica e del lavoro».

Durante la campagna elettorale della scorsa estate, Sandro Parcaroli aveva promesso di portare Macerata tra le prime cinque città italiane nella classifica della qualità della vita, dopo che il suo avversario di centrosinistra Narciso Ricotta aveva dichiarato “Porterò Macerata nella top ten”. 

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