Ciarapica sul pronto soccorso:
«Sinistra gravemente irresponsabile,
la situazione fin qui è sotto controllo»

CIVITANOVA - Il primo cittadino replica alle accuse di Micucci e Silenzi: «Oggi seppur con qualche restrizione anche i malati non covid possono trovare la cura e l’assistenza che meritano nel nostro ospedale»
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Il sindaco Fabrizio Ciarapica

 

«Atteggiamento gravemente irresponsabile quello della sinistra locale di speculare sul pronto soccorso del nostro ospedale e sulla salute dei nostri concittadini. La sinistra non si è accorta che a causa della pandemia ci troviamo in guerra e che questa guerra viene combattuta in prima linea proprio nei pronto soccorso da quegli addetti, medici, infermieri e oss, a cui va tutta la mia solidarietà e il mio ringraziamento». Sono le parole del sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica che risponde all’attacco dell’ex consigliere regionale dem Francesco Micucci e del capogruppo del Pd Giulio Silenzi. I due avevano denunciato la situazione in cui versa il pronto soccorso della città, ormai trasformato in reparto Covid (l’ultimo bollettino della Regione parla di 23 pazienti ricoverati), addossando responsabilità anche al primo cittadino.  «Ricordo a coloro – replica ora Ciarapica – che nella prima ondata del virus, altro non hanno fatto che chiudere gli ospedali dedicandosi solo alle cure Covid, dimenticandosi di tutte le altre gravi patologie. Proprio queste patologie a causa di questa grave dimenticanza sono diventate molto gravi e il corpo ospedaliero oggi, grazie alla creazione del Covid Center di Civitanova, cerca di prendere riparo tenendo aperti – fin qui – reparti non solo essenziali ma importanti a Civitanova. La situazione, seppur nella gravità del momento, è sotto controllo. Questo per merito dell’organizzazione messa in piedi in pochissimo tempo da Nadia Storti direttore dell’Asur Marche e della nuova giunta regionale cui va il mio ringraziamento. Perché se c’è da ricercare un colpevole quello è da ricercare nell’inerzia della Giunta in carica ancora nei mesi estivi in cui non si è riusciti a organizzare gli ospedali per accogliere la seconda ondata prevista da tutti».

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Il pronto soccorso di Civitanova

Il sindaco punta quindi sul fatto che oggi, a differenza della prima ondata, è ancora possibile andare negli ospedali per curare altre patologie diverse dal Covid. «E’ mio dovere ricordare a tutti i cittadini – continua infatti Ciarapica – che oggi seppur con qualche restrizione anche i malati non covid possono trovare la cura e l’assistenza che meritano nel nostro nosocomio senza aver sbarrato loro le porte, e senza averli costretti a assurdi viaggi, verso ospedali lontani. O addirittura averli costretti a casa rimandando diagnosi e cure perché non era loro consentito l’accesso né al pronto soccorso né nei reparti. Io non posso che essere orgoglioso di aver ben agito nell’interesse dei cittadini collaborando con una giunta regionale seppur di segno opposto al mio per mettere a disposizione gli spazi fieristici per la creazione del Covid Center. Grazie a questa collaborazione oggi ci troviamo in una situazione ben diversa da quella affrontata nella primavera scorsa, gli ospedali sono aperti così come i pronto soccorso, perché non debbano più esserci malati di serie A (covid) e di serie B (non covid). Continuo ad essere convinto che l’ospedale di Civitanova vada potenziato proprio per il numero di cittadini che risiedono nella nostra Città e nei paesi limitrofi e che in esso trovano un valido punto di riferimento. Ricordo ancora che proprio quelli che ora straparlano vanno rivolte le accuse perché essi erano coloro che stavano depotenziando il nostro ospedale, al contrario di me che l’ho sempre difeso. Sono, purtroppo, ancora costretto a rilevare – conclude il sindaco – che i compagni con le loro facili e ipocrite accuse hanno sbagliato di nuovo indirizzo».

 

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