Ricostruzione, confronto in Regione
con sindaci e ordini professionali
Morani annuncia sgravi contributivi

SISMA - Doppio summit, prima in Regione poi su iniziativa di Confartigianato. Il commissario Legnini: «Per la privata accelerazione già avviata, per quella pubblica dobbiamo fare di più». La sottosegretaria allo Sviluppo economico ha annunciato decontribuzione del 30%, sui contratti di lavoro, a favore delle imprese
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Una casa distrutta di Ussita (ottobre 2020)

 

Le prospettive del Recovery Fund, che prevedono risorse specifiche per la rivitalizzazione delle aree colpite dal terremoto, l’approvazione dell’elenco delle opere pubbliche da realizzare in ciascun Comune e la stabilizzazione del personale impiegato nella ricostruzione, sono stati i temi al centro dell’incontro di questo pomeriggio, in videoconferenza, tra il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, l’assessore regionale alla Ricostruzione Guido Castelli, il commissario straordinario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini, e i sindaci del cratere. Successivamente c’è stato anche un incontro, sugli stessi temi, con i rappresentanti delle professioni tecniche. «La ricostruzione – ha sottolineato Acquaroli – è una priorità assoluta per l’Amministrazione regionale che non dimentica le migliaia di cittadini ancora fuori casa. Attraverso la volontà convergente di tutti i sindaci si può avviare un’adeguata accelerazione alla ricostruzione.  I primi cittadini sono i principali protagonisti nel rappresentare quella filiera istituzionale più legata al territori. Occorre anche una strategia complessiva con Regione, struttura commissariale e Ufficio speciale per la ricostruzione per definire e concertare insieme il Piano di Sviluppo Rurale quale importante strumento di rilancio per le Marche».
«Rispetto al quadro attuale della ricostruzione – ha rimarcato Castelli – come nuova giunta regionale abbiamo ritenuto opportuno concentrarci su due metodologie: quella di tenere coesa e compatta la squadra istituzionale che veda la posizione dei Comuni in condizione di massimo privilegio e quella di effettuare una interlocuzione più scrupolosa con gli ordini professionali. Siamo convinti che sono i tecnici a realizzare la ricostruzione. Per questo l’importanza di incontrare subito i professionisti per raccogliere le loro opinioni, per conoscere dove è necessario limare e correggere e far sì che l’impianto possa produrre gli effetti desiderati».

Di ricostruzione, e in particolare su come velocizzare le pratiche e rigenerare i territori, si è parlato anche, sempre nel pomeriggio e sempre in videoconferenza, in un incontro promosso dalla Confartigianato. Hanno partecipato, oltre naturalmente ai dirigenti della Confartigianato, il commissario Legnini, l’assessore regionale Castelli,  l’onorevole Alessia Morani sottosegretario allo Sviluppo economico e il sindaco di Ascoli Marco Fioravanti il quale ha sollecitato in particolare una semplificazione delle procedure per le scuole.

E’ emerso un quadro promettente con una serie di interventi già avviati o in itinere. Per la ricostruzione privata l’accelerata è già partita.    «Per quella pubblica dobbiamo fare di più», ha detto Legnini.

Significativo l’annuncio della Morani sull’ipotesi di estendere anche all’area del cratere marchigiana la decontribuzione del 30%, sui contratti di lavoro, a favore delle imprese  come già previsto per il Sud.

«Se sarà così ti faremo un monumento», ha detto con una battuta Castelli.

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