«Unimc pronta a ripartire online
con tutti i nostri 1.067 corsi»

ORDINANZA COVID - Il rettore Francesco Adornato spiega che in università è tutto pronto per riprendere le lezioni a distanza: «L’ateneo tutto, davanti alla seconda ondata del virus, è impegnato in uno sforzo collettivo. Serve coesione». Inoltre chiede di fermare le polemiche in merito alla vicenda di un dipendente che vuole lo smart working
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Francesco Adornato, rettore dell’Università di Macerata

 

di Luca Patrassi

«Da domani, l’Università di Macerata, nel rispetto dell’ordinanza del Presidente della Regione, riprenderà tutte le sue lezioni a distanza»: lo dice il rettore di Unimc e segretario della Crui (l’organismo di governo degli atenei italiani) Francesco Adornato. «Nelle aule universitarie, le attrezzature informatiche sono pronte a far ripartire online i 1067 corsi erogati agli studenti. Sarà un ulteriore contributo dell’Ateneo al contenimento della pandemia, da un lato, e al rispetto del diritto allo studio, dall’altro. Sempre online saranno realizzate iniziative convegnistiche e culturali. Rimangono accessibili, su prenotazione, i servizi bibliotecari, l’infopoint e le segreterie studenti. Come è avvenuto durante la prima ondata critica, verranno organizzate iniziative attraverso la web radio Rum per tenere in contatto l’intera comunità accademica, specialmente quella studentesca». Prima parte dedicata all’ordinanza del governatore delle Marche di vietare da domani le lezioni in presenza negli atenei delle Marche, nonostante gli ingenti investimenti fatti, anche a Macerata, per adeguarsi ai protocolli di prevenzione, dal potenziamento delle strutture con l’affitto di sale cinematografiche alla sanificazione dei locali passando per termoscanner e mascherine.

Da diversi giorni all’interno dell’Ateneo c’è una polemica sollevata da un dipendente, sostenuta da un sindacato, tendente all’adozione dello smart-working. Il rettore appare molto chiaro nella presa di posizione, conferma l’azione svolta con le decisioni già adottate, e parla di “insensibilità sociale”. «L’ateneo tutto, davanti alla seconda ondata del virus, è impegnato – ricorda Adornato – in uno sforzo collettivo nelle sue componenti e, a fronte di un bisogno di forte coesione, respinge le polemiche insorte per una manifestazione individuale di insensibilità sociale di difficile comprensione, specie nell’attuale momento critico che l’intero Paese sta attraversando. Non tutto quello che è legittimo è sempre opportuno». Il rettore di Unimc richiama anche il ruolo dell’Università: «L’Ateneo, nella sua interezza, ribadisce la sua funzione di presidio civile, ideale e socio-economico per la città e il territorio» dichiara il rettore Francesco Adornato. Funzione ribadita, pochi giorni fa, dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha partecipato all’inaugurazione dell’anno accademico, la prima uscita in un Ateneo dopo la prima ondata Covid. Il rettore sottolinea anche l’importanza per Unimc di abbinare didattica di qualità in presenza e territorio: «le matricole hanno ad oggi già raggiunto quelle totali dello scorso anno accademico (erano state 1723 a luglio 2020) mentre gli iscritti ad oggi sfiorano i novemila con un incremento del 3,27%».

 

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