Donati 1,6 milioni all’Area Vasta 3
«Possiamo anticipare i lavori a Civitanova,
a breve il progetto per i piani incompleti»

SANITA' - E' la somma totale donata dai cittadini in questa emergenza Covid, parte in cash e l'altra in apparecchiature. Il direttore Maccioni: «A breve un progetto di massima per completare l'ospedale della città costiera». L'elenco dei benefattori

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Operatori sanitari del Covid hospital di Civitanova

 

di Luca Patrassi 

Anche ai tempi del coronavirus c’è la conferma di come i tempi della solidarietà e quelli della polemica siano distanti e divisi. Ci sono le circa mille donazioni per il Covid hospital di Civitanova e i tanti interventi di contestazione, ci sono tanti semplici cittadini, associazioni e imprenditori che ogni giorno chiamano l’Area Vasta 3 dell’Asur per sapere come muoversi e cosa donare e ci sono quelli che polemizzano per partito preso, destra o sinistra che sia.

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Il Covid hospital di Civitanova

La tendenza è chiara comunque: in questi tre mesi di emergenza coronavirus ci sono stati tanti maceratesi che hanno donato soldi e tempo libero per aiutare chi sta lavorando e chi sta soffrendo in un letto di ospedale, di rsa o a casa. Dati e numeri importanti quelli che rivela il direttore dell’Av3 dell’Asur Alessandro Maccioni: escluse le più “piccole” e pur sempre significative donazioni (somme di danaro, consegne di prodotti alimentari al personale sanitario, mascherine e dispositivi di protezione) l’Area Vasta 3 ha avuto donazioni per 1,6 milioni di euro, oltre un milione dei quali in apparecchiature. Il resto cash. Appunto il segno di quale sia il sentire dei maceratesi rispetto a questa emergenza, quale sia il sentire dei maceratesi rispetto alle azioni messe in campo visto che è legittimo credere che chi dona qualcosa lo faccia perché convinto della bontà dell’operazione e della destinazione finale. In tre mesi l’Area Vasta 3 dell’Asur ha speso 3,2 milioni di euro per rispondere a investimenti programmati e obbligati dal Covid 19, la metà coperta dai privati. Un concetto, magari un sospetto legato a politiche regionali subite in passato a vantaggio di altri territori, il direttore Alessandro Maccioni lo chiarisce subito: «La somma arrivata dai privati sotto forma di donazioni ci permetterà di anticipare gli investimenti pubblici previsti nell’Area Vasta maceratese nel 2021: quindi posso dire che a brevissimo termine – pochi giorni – l’ufficio tecnico metterà a punto un progetto di massima per completare i piani dell’ospedale di Civitanova rimasti allo stato grezzo». L’ipotesi è che possano essere potenziate la Psichiatria e la Dialisi. Non solo Civitanova: è appena stato approvato il progetto esecutivo per il nuovo ospedale di Tolentino, avanza la procedura per il nuovo ospedale alla Pieve, imminente l’avvio del cantiere per l’installazione a Macerata della Risonanza Magnetica. Però, in questi mesi, è emerso forte il senso di comunità e la capacità di azioni solidali: «Sono rimasto sbalordito dalla generosità e dalla solidarietà. Penso anche che sia il segnale di come i maceratesi apprezzino il lavoro fatto finora, il fatto che si stia andando nella direzione giusta».

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Alessandro Maccioni con una delle ultime donazioni della fondazione Bocelli

Una ondata di solidarietà che ha visto tanti protagonisti con piccole e grandi somme, tutti grandi gesti espressione di una comunità che preferisce i fare al dire, magari contro qualcuno o contro qualcosa. E sul fronte delle donazioni Maccioni ricorda le principali, ma solo per importo: «Dalla Fondazione Andrea Bocelli 450mila euro in apparecchiature, da Niccola Rossi di Sefro 88mila euro, dal vescovo di Camerino Massafra 30mila euro, dalla Giessegi  48mila euro, dalla Simonelli group 18mila euro, dalla Cassa edile di Macerata 16mila euro, dalla Fondazione Carima 61mila euro,  dalla Cedam Marche 5mila euro, dalla Sifa di Francavilla d’Ete 14mila euro, da Banca Macerata 43mila euro, dalla associazione Ucid 8500 euro, dalla fondazione don Lino Ramini 16mila euro, da Montecosaro Mind 14 mila euro, dalla Eurosuole 55mila euro, dalla Santoni spa 40 mila euro, dalla Edif di Corridonia 25mila euro, da Agritrade di Salvatori 7500 euro, dalla Trasport Service 10mila euro, dal Rotary di Civitanova 6mila euro, dalla Iustissima Civitas di Recanati 13mila euro, da A Cuore Aperto di Camerino 45mila euro, da Soroptimist di Macerata 5mila euro, da Stacchio Impianti 18mila euro, da Galizio Torresi di Civitanova 37mila euro, da un imprenditore che vuol restare anonimo 60mila euro, altra donazione anonima da 5 mila euro, da Stefano Taccari 5mila euro, da Adolfo Guzzini 50mila euro, da Confindustria Macerata 50mila euro,  dalla onlus Cuore di Dio 8mila euro, dal Lions club 4mila euro, da Lulù il paese del sorriso 5mila euro, dalla Dafram di Aldo Chiavari 10mila euro, dai giornalisti Rai 8mila euro, dall’associazione Marco Romagnoli 8mila euro ed infine dalla Manini spa di Perugia tre mesi di affitto gratuito e l’allestimento gratuito di 150 mq di uffici a Piediripa  per permettere di avere gli spazi necessari per rispettare le distanze di sicurezza» .

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