Mattatoio chiuso, la versione di Parcaroli:
«Diversi imprenditori interessati,
ma non è ancora formalmente nostro»
MACERATA - Il sindaco guarda al futuro: «Facile fare allarmismo e demagogia, ma noi stiamo mettendo in campo le azioni necessarie a farci trovare pronti una volta completato l'iter». Ma intanto lo stop dell'attività a data da destinarsi resta

«Facile fare allarmismo e demagogia sulla questione mattatoio, più difficile è assumersi responsabilità, come sta facendo l’amministrazione comunale, per sostenere nei fatti gli allevatori maceratesi». Interviene così il sindaco Sandro Parcaroli nel dibattito sulla chiusura temporanea del mattatoio di Villa Potenza. E lo fa ricordando i passi fatti dall’amministrazione comunale in questi mesi.
«Il Comune a maggio scorso ha partecipato all’asta bandita dal giudice delegato del Tribunale di Macerata – continua il primo cittadino – e si è aggiudicato il lotto comprendente il mattatoio e un’area adiacente dando seguito alla delibera di Consiglio comunale: sono quindi stati spesi 400mila euro per acquistare la struttura di macellazione e l’amministrazione ha contribuito con un finanziamento di 25mila euro per evitare la chiusura del servizio fino ad ora. Il mattatoio non è ancora formalmente passato nella proprietà comunale, ci sono tempi tecnici per la registrazione dell’atto. Nel frattempo il Comune, nella consapevolezza che l’attuale gestione non è economicamente più sostenibile e ben ricordando le gestioni fallimentari dei decenni scorsi che sono all’origine del dissesto finale, ha messo in campo una serie di iniziative per trovarsi pronto al momento del passaggio formale di proprietà».
Stavolta però nessuna iniziativa tampone: si guarda al futuro per risolvere una volta per tutte la questione. Il problema è che però la chiusura del mattatoio è oggi, anzi ieri, e senza un intervento immediato da parte del Comune rischia di prolungarsi nel tempo. «E’ stato fatto un sopralluogo con i tecnici comunali per verificare lo stato degli impianti del mattatoio e valutare i primi investimenti da fare – spiega Parcaroli – poi c’è stata la pubblicazione di un avviso all’albo pretorio per verificare se c’è un interesse per la gestione prevedendo un incentivo di 75mila euro per l’avviamento. Sono stati diversi gli imprenditori che hanno chiesto notizie e dunque è possibile che questo si traduca in risposte positive all’avviso pubblico. Il Comune, anche per il mattatoio, segue la strada della trasparenza e dunque il ricorso a una procedura ad evidenza pubblica per la scelta del gestore mettendo in campo tutte le azioni possibili per incentivare soluzioni a vantaggio degli allevatori maceratesi. Libero poi ognuno di continuare a fare allarmismo e demagogia: sarebbe però più utile partecipare agli incontri dando collaborazione concreta, la gestione di un mattatoio ha bisogno di numeri e di concretezza economica. L’amministrazione sta facendo la sua parte con trasparenza e con azioni concrete».
Ferie finite, ma il cancello resta chiuso: il mattatoio ferma l’attività
Ogni volta che questo qui parla, non fa altro che rafforzare la mia disistima nei suoi confronti e nei suoi “collaboratori”…