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Ceriscioli: «Il Papa può imprimere
nuovo ritmo alla ricostruzione»

CAMERINO - Il governatore, spesso al centro delle critiche sul post sisma: «L’augurio è che il riflettore acceso dal Santo Padre aiuti tutti quanti a comprendere quanto ancora ci sia necessità di sostegno e spinta»
domenica 16 Giugno 2019 - Ore 15:53 - caricamento letture
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Ceriscioli a Camerino per la visita del Papa

 

«La visita del Papa può smuovere le coscienze e imprimere un ritmo diverso alla ricostruzione». Così il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, presente oggi a Camerino nel corso della visita del Papa. Una «domenica all’insegna della speranza, che deve smuovere le coscienze per imprimere un ritmo diverso alla ricostruzione». La Regione è stata al centro delle critiche per via della ricostruzione che non parte. Oggi Ceriscioli dice che «L’augurio è che il riflettore acceso da Sua Santità sulle nostre vicende aiuti tutti quanti a comprendere quanto ancora ci sia necessità di sostegno e spinta per dare una mano alla popolazione che attende una risposta concreta sul terremoto».

Il presidente ha poi sottolineato come sia già raro avere il Papa, più raro averlo con questa frequenza che «trasmette tutta la sua vicinanza alle nostre comunità. Dopo l’attenzione ai giovani, sottolineata dalla recente visita di Loreto, ora volge il suo sguardo e la sua benedizione sulle popolazioni terremotate, che ha voluto ringraziare per la pazienza e il coraggio che testimoniano. Essere andato personalmente nelle Sae è stato un segno di grande vicinanza, per noi un fatto anche importante, in quanto ha acceso i riflettori nazionali sulla ricostruzione. È evidente che non sia possibile gestirla con gli strumenti, amministrativi e legislativi, ordinari. Abbiamo più volte cercato di far valere, a Roma, la voce dei cittadini che chiedevano semplificazione. Abbiamo visto, invece, con l’ultimo passaggio del decreto sblocca cantieri, che non viene sbloccato proprio niente. Speriamo che la presenza del Papa smuova le coscienze per imprimere un ritmo diverso alla ricostruzione». Ceriscioli ha concluso che «tutte le volte che abbiamo chiesto straordinarietà, c’è stato detto che porta corruzione, ma straordinarietà porta semplicemente risposte più veloci. Bisogna aver coraggio, da parte del legislatore, di mettere mano a norme più semplici, per dare una speranza concreta alle persone terremotate».

 

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