Itis Divini, lavori fermi
per l’edificio principale:
«Serve ricostruire prima possibile»

SAN SEVERINO - Appello di un ex studente che ha fotografato la situazione. Solo il cantiere per i laboratori va avanti
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Lavori per i laboratori Itis a settembre scorso

 

Appello per l’Itis Divini di San Severino, dove i lavori sono fermi. A lanciarlo è un ex studente Giulio Gattari, che con la sua macchina fotografica ha immortalato i lavori iniziati per il rifacimento dei laboratori esterni alla struttura, demoliti ed oggetto di appalto da parte della Provincia di Macerata, proprietaria dell’istituto, prima del sisma. Tutto fermo invece per l’edificio principale, anch’esso abbattuto, per la cui ricostruzione sono stati stanziati ben 9 milioni di euro, dall’ordinanza 14 del commissario alla ricostruzione post terremoto, che avrebbe dovuto consentire una ricostruzione in tempi brevi. «Quest’anno i lavori non sono ancora iniziati, si parla di un possibile avvio nella primavera del 2019, con la scuola che dovrebbe essere terminata per il 2020, pronta per vedere entrare gli alunni nel settembre del 2021 – spiega Gattari – siamo fermi quasi alla stessa situazione del 2016. Anche per i capannoni, come mostrano le foto che ho scattato a settembre ed ottobre, la situazione è sempre la stessa, c’è un esoscheletro in ferro, da settembre i lavori sembrano bloccati. Avevano detto che i lavori sarebbero iniziati presto, ma non si muove nulla».

IMG_20181020_111130 Il rifacimento dei capannoni era stato deliberato dalla Provincia di Macerata prima del terremoto e si era provveduto alla loro demolizione, il loro rifacimento è iniziato dopo due anni. A bloccare l’avvio dei lavori all’istituto tecnico industriale, prima problematiche tecniche relative alla progettazione poi sbloccate e successivamente il ricorso presentato dalla ditta, arrivata seconda nella gara di aggiudicazione dei lavori. «E’ stato detto più volte che i lavori sarebbero iniziati presto, invece mi dispiace molto vedere che non è così – spiega Gattari – le lezioni sono frequentate all’interno dell’ex scuola Luzio, che però non ha posto per i laboratori e presenta spazi ristretti, non sufficienti per le attrezzature di un istituto tecnico. Si è ovviato facendo fuori un capannone per l’indirizzo meccanica, a cui accede una classe alla volta. E’ importante che si provveda a ricostruire la scuola prima possibile, per incrementare iscrizioni e prospettive di sviluppo».

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Giulio Gattari dopo il terremoto ha frequentato insieme ai suoi compagni le lezioni al plesso Luzio, ma è rimasto molto legato alla sua scuola e segue passo passo l’evolversi della situazione. Nel corso del consiglio comunale dello scorso 29 ottobre, il sindaco Rosa Piermattei sulla situazione del Divini aveva detto: «Resta aperta la problematica in merito all’apertura del cantiere. Vanno avanti seppur lentamente le opere ai laboratori, seppure abbattuti prima del sisma. Sono ferme al palo le opere di ricostruzione dell’edificio principale, nonostante i numerosissimi solleciti alle istituzioni, al governo ed al nuovo commissario. Ci giungono notizie contrastanti rispetto a quanto ci era stato assicurato, nel corso della visita del presidente Conte, da parte dell’ex commissario Paola De Micheli». A settembre, il giorno dell’inaugurazione della nuova scuola primaria, De Micheli aveva annunciato la vittoria del ricorso e l’assegnazione definitiva dell’appalto, per cominciare i lavori la settimana successiva. Da allora non si è saputo più nulla.



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