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Il premier Conte a San Severino (foto)
«Sosterrò territori colpiti dal sisma»

IL PRIMO MINISTRO è arrivato in città in occasione dell'inaugurazione della prima scuola ricostruita dallo Stato e ha sottolineato che dedicherà grande attenzione alle Marche. Ha spiegato di non potersi trattenere molto perché «oggi pomeriggio a palazzo Chigi approveremo un decreto importante sull'emergenza con misure per il sisma»
giovedì 13 settembre 2018 - Ore 14:19 - caricamento letture
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Il premier Conte con i bambini della scuola

 

di Monia Orazi 

(foto di Fabio Falcioni)

Il premier Giuseppe Conte a San Severino, la prima visita nel Maceratese per il presidente del Consiglio. «Territori duramente colpiti dal sisma che mi sono impegnato a sostenere come presidente del Consiglio e che non possono lasciarmi indifferente come uomo. Anche per questo sono particolarmente felice di inaugurare, questo pomeriggio, la nuova scuola “Tacchi Venturi”».

Il premier Giuseppe Conte

Il premier, arrivato a San Severino intorno alle 13, ha iniziato il suo discorso rivolgendosi ai bambini: «Vi siete annoiati? Se non vi siete annoiati ora faccio un discorso serio ai grandi altrimenti è maleducazione – ha detto il premier -. Sono per la terza volta nelle Marche dopo poco tempo che mi sono insediato, segno della mia grande attenzione verso la vostra terra. Come governo cerchiamo di parlare con azioni concrete ed i fatti piuttosto che con vuote parole. San Severino è un esempio virtuoso per la rapidità di reazione a questa forte ferita inferta dalla natura». Il premier ha continuato dicendo di conoscere i dati del sisma e di sapere che «molte famiglie se la passano ancora male – ha detto, definitosi ancora una volta l’avvocato difensore degli italiani -. Oggi pomeriggio non mi posso trattenere con voi perchè a palazzo Chigi approveremo un decreto importante sull’emergenza con misure per il sisma. Inaugurare una scuola è un evento bello, questo è il cuore pulsante della comunità». Poi, rivolto ai bambini, ha detto: «lunedì potrete andare a scuola in un edificio nuovo e bellissimo. La scuola è tutta una palestra perché qui vi allenerete per formare voi stessi, coltivate le parole, perché tramite loro potrete conoscere, aiutare ed amare, ora fatemi delle domande ma non troppo difficili sennò rischio di fare brutta figura». È seguito un siparietto con alcuni alunni del comprensivo Tacchi Venturi che hanno chiesto notizie sulla nuova scuola, sul terremoto, su come ci si sente a fare il premier. Conte ha anche visitato il villaggio Sae di Campagnano dove si è fermato per dieci minuti.

La scuola inaugurata stamattina è stata costruita in acciaio e calcestruzzo armato, la parte esterna con pannelli prefabbricati, isolante termico e lastre di cartongesso. L’edificio ha la massima efficienza energetica. Copre una superficie di 1.547 metri quadrati, è costata un milione e 366mila euro, di cui 1 milione e 167mila euro sono stati coperti dal ministero dell’Istruzione con i fondi di emergenza della Protezione civile ed il resto da donazioni private. Tra questi anche la donazione di 140mila euro della Fiorentina, rappresentata da Andrea Della Valle e da Antonioni, il calciatore simbolo dei viola tra i campioni del mondo del 1982. Lunedì mattina trecento bambine e bambini potranno sedere in quattordici aule, tra i banchi nuovi di zecca, con la cucina, la mensa, la palestra ed il portico esterno, in attesa di vedere realizzata la nuova Luzio, tra qualche anno.

Il sindaco Rosa Piermattei

Ad aprire la cerimonia, alla presenza della banda musicale dell’istituto Tacchi Venturi e delle varie autorità del territorio (presenti anche il cardinale Menichelli e il vescovo Giovanni Francesco Brugnaro), è stato l’intervento del sindaco Rosa Piermattei. «Questa è una grande festa per la nostra comunità – ha detto – il mio pensiero va ai bambini ed alle famiglie, che si lasceranno alle spalle i disagi vissuti in questi due anni, in cui si è sempre fatto lezione.  Siamo in trepida attesa di vedere ricostruito l’istituto tecnico Divini. Presidente Conte noi abbiamo bisogno di ripartire, siamo stati colpiti pesantemente, abbiamo 2.800 edifici danneggiati, 52 li abbiamo demoliti, abbiamo portato via 32mila tonnellate di macerie. Sono 3.500 le persone fuori casa, 39 famiglie sono ancora negli alberghi, 878 hanno il contributo di autonoma sistemazione. Un centinaio di cantieri aperti, ancora pochi per la mole di lavoro da fare, sono il segno della voglia di ripartire».  Il sindaco ha ringraziato tutti i donatori e i volontari.

Il commissario Paola De Micheli

«Sono ancora tra voi – ha scherzato il commissario alla Ricostruzione Paola De Micheli il cui incarico è prorogato di 45 giorni in attesa che il governo nomini il suo successore – oggi celebriamo l’esempio di una buona burocrazia, ricostruire è una missione ancora prima che un lavoro. San Severino tra i 2.500 cantieri aperti per la ricostruzione privata è quello con più decreti approvati, circa un centinaio, dimostrazione di una grande volontà di rinascita. Per il Divini c’è stato un ricorso lungo e difficile, il commissario ha vinto il ricorso e la prossima settimana potremo assegnare l’appalto. Per ricostruire è importante l’unità delle istituzioni e serve grande determinazione come per scalare una montagna alta e difficile». Il sottosegretario all’Istruzione Salvatore Giuliano ha detto che la scuola è il centro della comunità dove si formano gli uomini e le donne del futuro.

Il governatore Luca Ceriscioli

«Ricostruire dopo il sisma significa ricostruire un terzo della Regione – ha aggiunto il governatore delle Marche Luca Ceriscioli – la ricostruzione delle opere pubbliche ha messo in primo piano le scuole, quelle danneggiate sono tutte finanziate. Invito il presidente del Consiglio e il capo della Protezione civile Borrelli alla giornata delle Marche il prossimo dieci dicembre perché abbiamo deciso di premiare tutti i volontari della Protezione civile delle Marche. Ringrazio la famiglia Della Valle, cento posti di lavoro ad Arquata sono come un’azienda da mille lavoratori, speriamo che il loro esempio sia seguito da altri. Ringrazio il sindaco di San Severino e tutti gli altri, Rosa Piermattei ha stupito tutti un passo alla volta».La piccola Beatrice Bianchi della quinta B ha salutato il premier Conte e le autorità a nome di tutti gli altri alunni: «È una gioia inaugurare una scuola sicura ed accogliente, con ambienti adeguati alle nostre attività. Grazie a tutti i donatori e al preside, nella nuova scuola lavoreremo con maggiore entusiasmo e serenità».  I bambini della Tacchi Venturi, vestiti con le magliette bianche, verdi e rosse, a formare il tricolore, hanno cantato l’inno di Mameli e l’Inno alla Gioia, con il corpo bandistico dell’istituto, alla presenza del preside Sandro Luciani e degli insegnanti. Hanno donato al premier Conte dei disegni, piantando insieme a lui un ulivo simbolo di rinascita, prima del taglio del nastro, con Conte che ha ceduto le forbici ad una piccola alunna di San Severino.

La visita nel villaggio sae

Dopo la visita alla struttura ed un piccolo bagno di folla con i presenti, il presidente Conte si è recato nel villaggio Sae Campagnano, che accoglie 103 famiglie, intrattenendosi una quindicina di minuti, accompagnato dal capo nazionale della Protezione civile Angelo Borrelli e dal sindaco Rosa Piermattei, ha salutato scherzosamente diverse persone, dicendo che il governo è impegnato a lavorare sul terremoto. «Grazie presidente per quello che avete fatto per noi», ha detto Renato Paggi, preside Itis da anni in pensione, mentre l’insegnante Ilaria Meschini ha chiesto al premier di non dimenticare la situazione dei diplomati magistrali, che rischiano l’esclusione dalle graduatorie e problemi con il concorso il prossimo gennaio.  Il premier è decollato alle 15,15 alla volta di Roma, perché impegnato al Consiglio dei ministri. La giornata di oggi è storica per San Severino, la nuova scuola è nata anche dalla mobilitazione di un gruppo di mamme, preoccupate per la bassa resistenza sismica della vecchia scuola, che hanno sollevato il problema, emerso negli ultimi mesi della legislatura Martini, poi costituitesi nell’associazione “108 una scuola per la vita”, che ha trovato diverse donazioni per l’edificio inaugurato oggi. Sono intervenuti anche il prefetto Iolanda Rolli, il questore Antonio Pignataro, il presidente della Provincia Antonio Pettinari, consiglieri regionali, i vertici della Protezione civile nazionale, oltre al capo Angelo Borrelli, i tanti volontari di cui molti dall’Emilia Romagna che hanno portato aiuto alla popolazione di San Severino durante l’emergenza terremoto.

(servizio aggiornato alle 17,20)

Il governatore Luca Ceriscioli

Il sottosegretario Salvatore Giuliano

Il commissario Paola De Micheli

Il sindaco Rosa Piermattei

Il premier Conte nel villaggio sae con il prefetto Iolanda Rolli e il sindaco Piermattei

I residenti di alcune sae hanno allestito un aperitivo di benvenuto per il presidente

 

Da sinistra: Angelo Sciapichetti, Luca Ceriscioli e Rosa Piermattei

Il sindaco Piermattei con la maglia della Fiorentina

Al centro, Giancarlo Antognoni

Rosa Piermattei e Paola De Micheli

Nuova scuola di via D’Alessandro: il premier Conte al taglio del nastro



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