Piscine, commissione di fuoco:
«Trattativa indegna per metà dei danni»
MACERATA - Riunione sul rapporto tra Comune e Fontescodella spa, il presidente Maurizio Mosca: «C'è qualcosa di viziato nella trattativa, non è possibile che prendano accordi al ribasso rispetto al danno economico causato, che è più del doppio di quello che stanno trattando. Non si capisce che succede. Un bluff micidiale»

Maurizio Mosca
Un pomeriggio di fuoco in commissione Affari istituzionali. Primo punto all’ordine del giorno: la trattativa tra Comune e Fontescodella spa per l’annosa questione delle piscine mai realizzate a Macerata. «La domanda posta al Comune – spiega il presidente della commissione, il consigliere Maurizio Mosca -, era per quale motivo stia trattando con Fontescodella invece di andare in causa e ottenere tutti i danni, dato che la ditta è inadempiente. L’assessore Caldarelli ha risposto che il Comune sta trattando sulla base della fidejussione, di circa 600mila euro, e per riavere inoltre i diritti di superficie dell’area dove dovevano sorgere le piscine. Insomma – dice Mosca – una trattativa indegna per riavere una cosa (i diritti di superficie), che indegnamente gli avevano dato un mese prima delle elezioni del 2015. Se andassero in causa i danni da risarcire sarebbero almeno 1 milione e mezzo. C’è qualcosa di viziato nella trattativa, non è possibile che prendano accordi al ribasso rispetto al danno economico causato, che è più del doppio di quello che stanno trattando. Non si capisce che succede. Un bluff micidiale». Presenti in commissione anche Ninfa Contigiani e Paolo Manzi per il Pd e Bruno Mandrelli, ex dem entrato recentemente nel gruppo misto. Ad ascoltare i lavori anche il presidente del Consiglio comunale Luciano Pantanetti e il consigliere di Forza Italia Andrea Marchiori. La scorsa settimana il sindaco Romano Carancini, in un’intervista a Cronache Maceratesi, sulle piscine aveva commentato: «Ho sbagliato a credere in quegli imprenditori».
(Redazione CM)
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la colpa di quanto accaduto, secondo me, non è tanto delle ditte appaltatrici, quanto degli amministratori che hanno fatto la trattativa.