Camerino, ritardi sulle sae:
consiglio comunale aperto
SISMA - Lo ha convocato l'amministrazione per il 4 giugno alle 16,30 dopo le polemiche con la Regione. Intanto è polemica sull'avviso per le osservazioni alle perimetrazione, cambiato dal Comune. Fanelli: «Limitata la partecipazione dei cittadini»

Alcune Sae a Vallicelle
Consiglio comunale aperto sulle sae e sui 19 immobili invenduti, destinati ad alloggiare altrettante famiglie, ma su cui sembra ci siano problemi di acquisizione per l’Erap. A convocarlo, lunedì 4 giugno alle 16,30 (in pieno orario pomeridiano in cui chi lavora difficilmente potrà partecipare), l’amministrazione comunale di Camerino. La seduta si terrà nei locali Contram alle Mosse, sede provvisoria del Comune. Nei giorni in cui la polemica sui ritardi nella consegna delle Sae rimbalzava tra Comune e Regione, era stato il sindaco Gianluca Pasqui a proporre la convocazione di un consiglio comunale aperto in cui fare chiarezza sulla questione, invitando i vertici della Protezione civile, la Regione ed altri. Al momento sono state consegnate 55 sae, ne rimangono 256. Il consiglio aperto a tutti, in cui qualsiasi cittadino potrà prendere la parola, sarà preceduto alle 15,30 da un Consiglio in seduta ordinaria, in cui sono previsti al primo punto le comunicazioni del sindaco Gianluca Pasqui, al secondo la discussione di una variante al piano regolatore generale, per l’ampliamento del campus Unicam in via D’Accorso.

La prima versione
Intanto è stato modificato sul sito del Comune, l’invito a presentare osservazioni alle perimetrazioni proposte, entro il prossimo 4 giugno. A segnalarlo alcuni cittadini. Nella prima versione era scritto «Chiunque ne abbia interesse può presentare osservazioni», mentre nella seconda «I soggetti interessati, in particolare, per gli edifici singoli il proprietario unico, per gli edifici condominiali, l’amministratore in forza di una delibera di assemblea condominiale, per gli edifici con più proprietari ma senza condominio, il proprietario delegato dagli altri proprietari».

Interviene sul punto il consigliere comunale di minoranza Marco Fanelli: «I cittadini hanno colto l’amministrazione con le mani nella marmellata. E’ uno dei tanti esempi di come ci siano mancanza di trasparenza e di chiarezza nell’attività amministrazione, che decide all’interno delle segrete stanze del Comune – attacca – . Con una procedura del tutto inusuale è stato modificato un provvedimento già pubblicato, al fine di limitare la partecipazione dei cittadini a scelte strategiche che avranno conseguenze sulla città per i prossimi decenni. Limitare la possibilità di presentare osservazioni, ha creato ad esempio problemi a quei condomini che devono delegare l’amministratore, che difficilmente potrà convocare in tempi utili un’assemblea, visto che ci sono soltanto quindici giorni di tempo».
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