facebook twitter rss

L’arena social dei maceratesi
#Ilmiovotoconta vs #IostoconMattarella
(sondaggio)

I COMMENTI pro e contro il presidente della Repubblica da parte degli esponenti politici locali dopo il no a Savona e il mancato governo Lega-M5S
lunedì 28 maggio 2018 - Ore 20:31 - caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email

[poll id=”70″]

(E’ possibile votare il sondaggio qui sopra da desktop, mobile ma non dalla app) 

di Federica Nardi

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella dice no a Paolo Savona al ministero dell’Economia in nome dei risparmiatori italiani, ed è subito arena politica 3.0. Su Facebook, anche in provincia, non si parla d’altro. Anche a costo di andare controcorrente. Perché se non stupiscono le prese di posizione degli esponenti del Pd locali e regionali, con tanto di lunga nota del segretario dem Francesco Comi, c’è chi come la coordinatrice provinciale di Forza Italia Lorena Polidori, appoggia in pieno il presidente e viene ricoperta di commenti di ogni tipo. Nel frattempo Luigi Di Maio chiama a raccolta i grillini. Occhio alle finestre da stasera perché il video messaggio del leader pentastellato è chiaro: “Appendete il tricolore alle finestre e manifestate il vostro dissenso con l’hashtag #Ilmiovotoconta”. Rigorosamente sui social. Le piazze? Arriveranno. È la Repubblica di Facebook, bellezza. Ma anche online i commentatori più accaniti devono ricordarsi che insultare e minacciare la prima carica dello Stato è un reato: la polizia postale sta già setacciando i post.

La linea del Movimento 5 stelle sui social è più o meno la stessa per tutti: “il ripasso di Costituzione”. Diversi esponenti comunali e non, ad esempio la parlamentare Mirella Emiliozzi, hanno condiviso la stessa immagine: un estratto dal manuale di diritto costituzionale di Temistocle Martines. Mentre i parlamentari leghisti Giuliano Pazzaglini e Tullio Patassini gridano al complotto dai loro profili. «Pochi minuti dopo lo stop a Conte c’era già il sostituto. Per qualcuno è sospetto. Anche per me», dice Pazzaglini, che poi conclude il post così: «È lampante che il disegno a monte di questo colpo di mano era già completo e ben orchestrato». Mentre Patassini condivide un post di Salvini e aggiunge: «Mai più servi di nessuno, l’Italia non è una colonia, non siamo schiavi di tedeschi o francesi, dello spread o della finanza».

 

Sergio Mattarella atterra nel Maceratese per una visita nelle zone colpite dal sisma

 

La coordinatrice provinciale di Forza Italia, Lorena Polidori, va controcorrente rispetto agli altri esponenti del centrodestra. «#Mattarella in qualità di Presidente della Repubblica avrebbe dovuto garantire per un Governo che ci avrebbe portato al default, risparmi, banche e tanto altro. Ha fatto politica, ha svolto il suo ruolo, si è assunto le sue responsabilità ha protetto gli italiani da tanta irresponsabilità politica. Tanta stima», scrive Polidori, scatenando reazioni a non finire condite da insulti e battute («Ma perché non ti iscrivi al Pd», le ribatte un commentatore). Anche il sindaco di Treia Franco Capponi, ex presidente della Provincia con l’allora Pdl,  sta con Mattarella. «Il discorso del presidente della Repubblica dovrebbe essere ascoltato prima di sentire tante velleità e sparate varie – scrive Capponi -, stiamo rischiando il futuro dell’Italia e dei nostri figli. Almeno questo potrebbe far riflettere?».

I dem vedono il complotto quanto la Lega, ma a parti inverse. «La reazione di Salvini e Di Maio rivela il loro vero disegno – scrive il segretario Francesco Comi dalla pagina Facebook del Pd regionale –, evitare la responsabilità gravosa del governo del paese. Siamo quindi precipitati in una condizione di grave allarme per le istituzioni, con un tentativo eversivo di sovvertimento delle regole costituzionali». Senza scordare l’hashtag: #iostoconMattarella. E’ di questo pomeriggio invece il contro-hashtag #Ilmiovotoconta, lanciato da Di Maio. Nel mezzo della conquista dei like e delle condivisioni c’è anche chi ci va con i piedi di piombo, come il “perplesso” Emanuele Tondi, sindaco di Camporotondo, che si limita al commento istituzionale: «Sto con Mattarella perché è il Presidente della Repubblica italiana a cui, da sindaco, ho giurato fedeltà. Niente di più, niente di meno…».

 

 

Sergio Mattarella durante una visita a Pieve Torina

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons
X