Dodici mesi per un giro del mondo
nel nuovo calendario dei carabinieri
MACERATA - L'edizione 2018, che esalta i valori etici e sociali dell’Arma, affronta temi come l’integrazione e la tutela dei minori. Il lavoro è concentrato sull’arte che viene dai Paesi dove i militari hanno operato nel corso della loro storia bicentenaria o con cui sono entrati in contatto. E' stato presentato questa mattina dal comandante provinciale colonnello Michele Roberti
Dodici mesi che valgono un giro del mondo, o quasi, per il nuovo calendario dei carabinieri. I dodici mesi dell’Arma quest’anno sono concentrati sull’arte che viene dai Paesi dove i carabinieri hanno operato nel corso della loro storia bicentenaria o con cui sono entrati in contatto. Un vero e proprio giro del mondo, illustrato dalle tavole di importanti autori locali accompagnate da lavori (a cominciare dalla copertina) di Ugo Nespolo. Un giro del mondo che si può dire sia cominciato nel 1855 quando per la prima volta i carabinieri varcarono i confini nazionali per andare in Crimea. Il calendario, che ricorda anche come da quest’anno il Corpo forestale sia stato assorbito dall’Arma, è stato realizzato con una tiratura di 1 milione e 300mila copie. Di queste, 11mila sono in lingua straniera: ci sono copie in cinese, giapponese e russo. Il tema di quest’anno sono i valori etici e sociali dell’Arma. Un giro del mondo che affronta temi come quelli dell’integrazione, della tutela dei minori. Il calendario 2018, presentato oggi a Macerata dal colonnello Michele Roberti, comandante provinciale dell’Arma, «chiude il ciclo cominciato nel 2016 dove l’Arma ha reso omaggio all’arte nelle sue forme figurative principali: la pittura e la grafica», ha spiegato. La serie storica è stata curata dal critico Philippe Daverio.
(foto di Fabio Falcioni)






