I lieti calici della Traviata per Renzi
(Video) “Per andare avanti,
abbiamo bisogno anche di Leopardi”
RECANATI - La carovana del Pd è arrivata sul Colle dell'infinito verso le 13: il segretario dem ha visitato la casa del poeta, ha parlato con gli imprenditori e con i rettori di Unimc e Unicam. A seguire l'intervento nell'auditorium del Centro mondiale della poesia: "Le Marche punto di riferimento mondiale". E sul caso del ben servito al governatore di Bankitalia: "Nel mondo degli istituti di credito è successo di tutto, è mancata una vigilanza efficace e voi qua ne sapete qualcosa". LE IMMAGINI del siparietto sulle note dell'opera di Verdi
di Federica Nardi
(foto Fabio Falcioni)
“Vedere toccare ed ascoltare. Noi siamo persone fortunate. Ovunque stiamo andando con il treno troviamo un luogo che ci meraviglia di più. E le Marche sono un punto di riferimento mondiale per qualità, determinazione, intelligenza e visione”. Matteo Renzi a Recanati. È arrivato dopo le 13 il segretario del Pd con un fuoriprogramma che ha fatto aspettare più del previsto il capannello di sostenitori, politici e imprenditori che lo attendevano al Colle dell’Infinito. Prima, a piedi, ha visitato la casa di Giacomo Leopardi accompagnato anche dal sindaco Francesco Fiordomo. Poi su per la scorciatoia fino al colle che ha dato l’ispirazione al celebre poema del poeta recanatese dove ha stretto mani e parlato con gli imprenditori, con i rettori Unicam e Unimc e anche con Nadia Cingolani, recanatese che gli ha consegnato il suo libro di poesie. In sala stampa ad attenderlo anche Matteo Richetti, il segretario Francesco Comi e Flavio Corradini. Quindi l’incontro pubblico nell’auditorium del Centro mondiale della poesia. “Da Recanati mi porto via sei lettere: la parola futuro. Abbiamo bisogno anche di Leopardi per andare avanti – ha detto l’ex premier – Poi andremo ad Arquata per stare vicino ai nostri amici, un po’ il simbolo del sisma nelle Marche”.
Ad allietare l’incontro anche un siparietto musicale sulle note della Traviata. Lo schermo del proiettore si è sollevato svelando il pianista e i cantanti che hanno fatto il loro ingresso a sorpresa. Renzi non ha accettato l’invito a danzare, mentre Matteo Richetti, seduto anche lui in prima fila, sì. E così anche il sindaco Fiordomo. Di terremoto Renzi ne ha parlato poco “Dirò dopo ad Arquata”, ha tagliato corto. Incalzato dalle domande ha aggiunto: “Nelle Marche il danno da terremoto è più diffuso, di conseguenza lo sforzo che deve essere fatto da parte di tutti e da parte del Pd è sostenere l’impegno del governo per la ricostruzione. Ci sarà oggi ad Arquata anche il commissario Paola De Micheli per verificare lo stato dell’arte”.

L’incontro con i rettori
Dopo essersi detto “toccato dall’impegno visto alla Lega del filo d’oro a Osimo”, Renzi ha commentato la sua visita a Recanati: “Questi sono i luoghi di Leopardi e di una straordinaria innovazione. Dobbiamo avere la consapevolezza che l’Italia è un paese straordinario e che le Marche hanno una marcia in più. Da parte nostra dobbiamo fare molto per rilanciarle nel futuro e non vivere soltanto di ricordi”. Non sono mancati i commenti sul caso della mozione dem contro Visco, l’ormai ex governatore della Banca d’Italia: “Se qualcuno vuol raccontare agli italiani che in questi anni nel settore delle banche non è successo niente, non sarò certo io. È accaduto di tutto. È mancata evidentemente una vigilanza efficace. Ci sono stati manager, e ne sapete qualcosa qua, che hanno preso un sacco di soldi e non hanno lavorato con professionalità. Ci sono persone che hanno visto venir meno i loro crediti e hanno dovuto soffrire la crisi delle banche. Noi non abbiamo niente da nascondere come Pd, ci è toccato intervenire per rimediare a disastri che avevano fatto altri”.
A fare gli onori di casa il sindaco che ha ricordato: “Grazie al tuo governo il Colle dell’Infinito è preservato per i secoli”. Riferendosi al finanziamento per il progetto passato proprio sotto il governo dell’attuale segretario dem. Portavoce di Unicam e Unimc due studentesse, Chiara e Rebecca. La prima, testimone “di un’impresa di 28 teste pensanti che nonostante il sisma è andata avanti. È la resilienza. Ci occupiamo di nuove tecnologie per creare nuove filiere per valorizzare il territorio. Partiamo dalla consapevolezza che abbiamo 87 comuni colpiti dal sisma nella nostra regione”. La seconda: “Chiedo risorse. Soprattutto ora dopo sisma. Non dobbiamo essere dimenticati. La sinergia politica serve ma purtroppo spesso viene a mancare per interessi politici ed economici. Torniamo ad avere un minimo di senso umano. Noi investiamo nella nostra istruzione ma vorremmo veder realizzato il talento in un contesto nazionale lavorativo. Non più false illusioni ma atti concreti”.
(Servizio aggiornato alle 17,56)








ma che c’è la ferrovia a Recanati? come cavolo a fatto a venire su !! peggio de le cavallette!!!
Che tristezza INFINITA!!!!
Renzi da Recanati si porta via la parola “futuro”, l’importante è che poi non ci riservi le magnifiche sorti e progressive.
Infinitamente: basta Renzi! hai già fin anche troppo bastato al governo con le tue supercazzule. Ma lascia perdere qui da noi, nelle Marche, tu ,lo gnomo, e tutti quanti intorno a te! Giacomo Leopardi, che se potesse ancora parlare, vi annienterebbe vivi in un secondo, con una sola frase, a tutti quanti voi parassiti!
ma soprattutto…è Giacomo Leopardi , che non ha bisogno di te! ahahahahah!
Caro Renzi ti vergogni ad andare nelle zone terremotate????oppure hai paura che qualcuno ti dia qualche bastonata, visto che di cazzate ne hai dette fin troppe!!!!!!Ricostruiremo tutto e subito!!!!!Ma vattene a casa che ti conviene!!!!!!
Fiordomo, inquietante e preoccupante. Non so se è dovuta alla tenera emozione di aver vicino il ” vatte “, ma quell’espressione nella penultima foto e agghiacciante. Terrorizzerebbe pure il Lombroso che probabilmente non riuscirebbe a classificarlo. Di certo gli occhi, il tremendo sorriso, lo sguardo tutto, evidenziano una pazzia oramai incontenibile. Speriamo che i recanatesi se ne accorgono sennò chissà in quale abisso finiranno,questo ci mette poco a fare una pista di motocross sul Colle dell’ Infinito. A Renzi,mancava solo questo: ” Datemi una effe, datemi una u, datemi una ti ecc.” ed ecco la parola futuro. Che ne so, sarà che oramai mi sono fissato che lui rappresenta il passato, che sentirlo parlare di futuro me lo rende proprio penoso. In giro parla di un ipotetico 40% di voti che alle prossime elezioni lo farebbero ridiventare ” il ducetto ” dato che vuole governare da solo. Perché fino adesso che ha fatto con l’aiuto di quell’altra mezza tacca del conte? Sarà che quella sua rassomiglianza con quei salvadanai di coccio a forma di faccia da porcellino che si usavano una volta ( forse anche adesso se c’è chi si può permettere il lusso di risparmiare ) mi irrita, che lo manderei in un centro d’accoglienza in attesa di essere identificato per quello che veramente è ed inviato da qualche parte lontano da tutte le rotte, da non confondere con le altre due che altro che rotte sono. Comi è davvero patetico in quella sua veste di ruffiano, nella speranza di essere messo in lista per il Parlamento. Comunque questo rosatellum sta mettendo in luce chi vuole andare per forza a governare, fregandosene della stantia espressione ” Popolo Sovrano ” che da un bel pezzo non esiste più. Magari lo si riattiva prima delle elezioni per poi gettarlo nel secchio dell’immondizia e neanche differenziata.
Commenti negativi 60, commenti positivi ZERO!! ..uno spunto per riflettere..