Manzi e Sciapichetti indignati:
“Leso il confronto democratico,
Messi si dissoci da Ricottini”
CONGRESSO PD - I due sostenitori di Vitali giudicano offensive e aggressive le parole dell'ex sindaco di Acquacanina. "Spaventati rispetto agli scenari che potrebbero aprirsi nel caso in cui quelle persone assumessero incarichi di guida del nostro partito"
Sale la tensione nel Partito Democratico dopo le pesanti parole di Giancarlo Ricottini durante la conferenza stampa di presentazione della candidatura di Osvaldo Messi a segretario provinciale. “Partito al servizio dei comodi di 3 o 4 persone” ha detto l’ex sindaco di Acquacanina nella sostanza nel suo intervento di ieri (leggi l’articolo), seppure senza fare nomi a parte quello di Francesco Vitali. Così arriva pronta la replica di chi sostiene più fortemente il segretario uscente, la deputata Irene Manzi e l’assessore regionale Angelo Sciapichetti: “Ancora una volta dalla stampa leggiamo di attacchi e polemiche all’interno del nostro partito e tra i suoi iscritti. Attacchi questa volta espressi all’interno della conferenza stampa di presentazione della candidatura di Osvaldo Messi a segretario provinciale del Pd contro Francesco Vitali ed i suoi sostenitori, utilizzando parole offensive e aggressive che hanno finito per far passare in secondo piano lo stesso candidato ed il suo programma”.
I due sponsor di Vitali chiedono di riportare il confronto su toni più rispettosi: “Il congresso provinciale del Pd dovrebbe rappresentare l’occasione, per ognuno dei candidati e per coloro che si riconoscono nella loro proposta, per confrontarsi su idee e programmi. Un’occasione di confronto democratico anche accesa ma sempre rispettosa di un fatto fondamentale: l’essere parte di una stessa comunità di cui si condividono le idee ed i principi ispiratori. Leggere, invece, dalla stampa parole come “massoneria” o “servo” ledono quel clima di confronto democratico e ci spaventano rispetto agli scenari che potrebbero aprirsi nel caso in cui quelle persone assumessero incarichi di guida del nostro partito, inaugurando un clima da caccia alla streghe in cui non ci riconosciamo e di cui non sentiamo il bisogno”.
Manzi e Sciapichetti chiedono al candidato Messi di dissociarsi dalle parole di Ricottini: “Affermazioni ancora più gravi perchè arrivano da chi doveva rappresentare, nelle parole di chi lo aveva proposto, una personalità unitaria e di sintesi, capace di superare le divisioni presenti nel partito e che si rivela invece fortemente di parte e in un momento difficile per il nostro territorio colpito dal sisma, rispetto al quale il Partito Democratico, ad ogni livello istituzionale e in ogni ruolo, non ha mai fatto mancare presenza e vicinanza, facendosi carico dei problemi del nostro entroterra e provando a darvi soluzioni”. I due dem esprimono rammarico e indignazione: “Sono dichiarazioni che testimoniano una volontà di non ricostruire, dopo il congresso, un clima di rispetto e confronto reciproco e di rinnovato lavoro comune che molti auspichiamo debba realizzarsi. Per questo motivo, respingiamo con forza quegli attacchi, anche a nome dei tanti iscrittti che si sono sentiti offesi ed umiliati da quelle parole, e proprio per questo ci appelliamo ad Osvaldo Messi ed ai suoi stessi sostenitori perché si dissocino da quelle parole e si facciano, anche loro, garanti di un clima di confronto civile e rispettoso all’interno del nostro comune partito”.

















Sciabbichetti, facci respirare! Stiamo ancora commentando lo sciopero culturale per lo Ius soli, e già fai scoppiare un’altra polemica. E rpiglia fiato ogni tanto. Ma non c’hai proprio niente da fa?
Domanda : chi ce l’ha messo sto sciap….tto ?
Su una cosa sono uniti, nel considerare la parola “massoneria” un’offesa, sia Ricottini che attacca sia l’on.Manzi e l’assessore Sciapichetti che si difendono, con buona pace di lasciti culturali e pagine di storia del territorio maceratese e pure della componente interna al Pd che si ispira alla tradizione laico-repubblicana.
Le parole in neretto nel servizio SERVI,MASSONI,DISSOCIATEVI,RAMMARICO,RISPETTOSI I dem ( mi fa morire sta definizione) che si dicono fra loro per spolverarsi le poltrone dovrebbero usarle forse piu’ a modo aggiungendo
SCHIFO a quel che stanno facendo in parlamento chiedendo la fiducia su una legge elettorale di me.rda che si sono apparecchiati con altri compagni di merende per tenersi la poltrona. BRAVI
Ricordatevi pero’ anche un’altra cosa…
non tutti perderemo la memoria davanti al seggio se ci arriviamo sempre se NAPOLITANO vuole