Fucilate contro la Domus Aurea:
«Rischio di reiterazione del reato»
Resta in carcere l’81enne
CIVITANOVA - Convalidato a Pesaro l'arresto di Giancarlo Fossi, che venerdì aveva esploso due colpi davanti all'agenzia. La misura cautelare riguarda il possesso della doppietta con matricola abrasa e canne modificate che l'imputato ha consegnato alla polizia autodenunciandosi. Il gip ha ravvisato l'allarme sociale delle sue condotte e l'assenza di pentimento

di Laura Boccanera
Resta in carcere Giancarlo Fossi, l’81enne pesarese che venerdì scorso aveva seminato il panico a Civitanova dopo aver esploso due colpi di fucile a scopo intimidatorio davanti all’ufficio dell’agenzia Domus Aurea di Mattia Rinaldi. L’udienza di convalida si è svolta questa mattina al tribunale di Pesaro, Fossi era assistito dal suo legale, l’avvocato Marco Defendini. Il gip di Pesaro Elena Paci ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere a Pesaro, dove l’uomo si trova già detenuto da venerdì quando dopo la sparatoria si è costituito in Questura chiamando il 112 e facendosi trovare all’uscita dell’A14.

L’ordinanza di arresto però è relativa al solo possesso del fucile non regolarmente detenuto e con matrice abrasa. Questo il capo di imputazione per il quale gli agenti della questura hanno disposto il fermo. Mentre per quanto commesso a Civitanova procede la procura di Macerata. L’uomo dovrà rispondere di violenza privata e danneggiamento aggravato nei confronti della Domus Aurea, reati per i quali è stato denunciato dai carabinieri intervenuti a Civitanova.

La vicenda è quella della mattina di follia che aveva visto l’anziano, armato di una doppietta “Varischi Gardone”, con matricola abrasa e modificata, raggiungere l’agenzia di Mattia Rinaldi, locatore e proprietario dell’appartamento in cui risiede Fossi a Pesaro. Fra i due però erano nati dei dissidi per via dello sfratto che sarebbe divenuto esecutivo il 30 giugno con l’ordine di lasciare l’immobile.

Mattia Rinaldi
Di questo episodio e delle ragioni dell’escalation però si è discusso brevemente durante la convalida dell’arresto che ha ripercorso invece il ritorno di Fossi a Pesaro. È stato lui stesso infatti ancora in autostrada a chiamare le forze dell’ordine per autodenunciarsi. Al centralino ha riferito di avere con sé una doppietta e di aver commesso dei reati a Civitanova. Gli agenti, una volta individuata la Renault usata dall’81enne per arrivare a Civitanova hanno trovato nello sportello posteriore una scatola che conteneva la doppietta a cui erano state accorciate le canne. All’interno ancora presenti le cartucce dei due colpi sparati poco prima. L’uomo ha collaborato e mostrato anche due cartucce ancora cariche che sono state consegnate ai poliziotti.
Secondo quanto emerge dall’ordinanza, il giudice ha ritenuto il comportamento di Fossi di «allarme sociale» ritenendo concrete le possibilità di reiterazione del reato. Nel corso dell’udienza l’81enne non ha mostrato pentimento ed è apparso, invece, convinto del suo gesto e ancora molto arrabbiato per la vicenda del subito sfratto.
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