Segreteria Pd, l’appello di 12 sindaci:
“Serve quella partecipazione
mancata nell’emergenza terremoto”

POLITICA - In vista del 2 ottobre i primi cittadini hanno firmato un documento dove chiedono la riapertura del dibattito e una svolta decisiva nell'atteggiamento e nelle modalità di decisione del partito: " Siamo convinti che un metodo sbagliato e l'assenza di un confronto si ripercuoterebbero sulle comunità da noi amministrate"
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L’incontro all’hotel Grassetti

 

di Federica Nardi

Dodici sindaci del Pd e un unico documento per rilanciare il partito . Alla porta bussa il rinnovo della segreteria provinciali. Le candidature, in scadenza il 2 ottobre, al momento sono quella di Francesco Vitali, attuale segretario, “imposto”, a detta di chi non vuole, da alcuni veterani del partito. E quella di Osvaldo Messi, sindaco di Appignano, candidato dai renziani (capitanati dal senatore Mario Morgoni) per protesta rispetto a un dibattito sulle candidature che non si è mai aperto, come aveva chiesto proprio Morgoni. Almeno fino a ora. Perché a dare manforte alla sua riapertura arrivano anche gli altri sindaci dem. “Riteniamo che occorra mettere da parte i destini personali ed aprire una fase nuova nel rapporto con i cittadini, diversa da quella che fin qui ci ha caratterizzato. Per questo proponiamo preliminarmente che si parta dal confronto sul merito dei temi per poi arrivare a scegliere insieme la persona che meglio può rappresentare larga parte del partito e degli amministratori”.

messi-candidatura-renziani-6-325x244A dirlo sono Romano Carancini (Macerata), Paolo Cartechini (Corridonia) Claudio Castelletti( Fiastra), Leonardo Catena (Montecassiano), Ulisse Costantini (Fiuminata), Alessandro Del Priori (Matelica), Francesco Fiordomo (Recanati), Ornella Formica (Colmurano), Andrea Gentili (Monte San Giusto), Francesco Giubileo (Urbisaglia) , Roberto Paoloni (Belforte) e Paolo Teodori (Ripe San Ginesio). I primi cittadini invocano trasparenza, dibattito, anche quando c’è da ammettere l’errore. “Stiamo attraversando un periodo di grande difficoltà – dicono – e occorre trovare il senso vero dello stare insieme e della collaborazione. Gli interessi di qualcuno non sono la strada da percorrere. A noi non interessa il ruolo di segretario provinciale, né posti al sole o quote riservate. Siamo convinti che un metodo sbagliato e l’assenza di un vero confronto sui temi delle persone rischiano di far fare una scelta avventata che si ripercuoterebbe sulle comunità amministrate dai sindaci e sulla credibilità politica del Pd”. L’altra sera al convegno dei renziani all’hotel Grassetti dove è stata lanciata la candidatura di Messi, i sindaci hanno firmato un documento per raccogliere le intenzioni nero su bianco.

Alcuni punti irrinunciabili. Il lavoro, il superamento di tutte le correnti, con il coinvolgimento pieno delle civiche e l’impegno del segretario a rappresentare tutto il territorio per riportare le necessità in Regione. “La pluralità delle candidature – dicono – deve essere vista come una ricchezza”. Poi serve che il partito si apra al territorio nei fatti. Che le primarie siano aperte per la scelta dei candidati delle prossime elezioni politiche per fare di Macerata “un modello di democrazia e partecipazione”. Sul terremoto i sindaci chiedono un coordinamento aperto anche ai colleghi non di partito. “Il segretario deve promuovere una cabina di coordinamento dei sindaci del Maceratese, con Regione e ufficio ricostruzione”. Perché “il vero problema della gestione dell’emergenza è stato il poco coinvolgimento dei sindaci nelle decisioni, personalismi di un comune o di un altro hanno fatto prendere strade spesso difficili da giustificare. Dobbiamo invece essere uniti e dire quanto la Regione ha fatto finora, che non è poco”.

I TEMI PROVINCIALI – I sindaci hanno stilato poi alcuni punti riguardanti la provincia. Il primo sul Cosmari. “Con l’avvicendamento naturale del cda è possibile anche un cambiamento della direzione tecnica. Serve un ragionamento serio su questo tema ed eventualmente preparare la strada al cambiamento. Rispetto ai piani del Cosmari sarà utile capire se i maggiori ricavi derivanti dalle macerie debbano essere utilizzate per ridurre la tariffa o se invece reinvestire su progetti strutturali”. Sul tema della sanità “occorre l’impegno a investire eventuali risorse regionali sull’ospedale del nostro territorio”. E poi il riequilibrio di risorse economiche sia sul trasporto pubblico locale, tema per cui “bisogna espletare una gara in tempi veloci”, sia sulle risorse regionali a favore del Maceratese. Infine il tema della comunicazione: “Rivoluzionare la comunicazione del partito provinciale sul territorio nei prossimi mesi – dicono i sindaci firmatari – non attendisti ma propositivi e decisi per valorizzare sul territorio le differenti esperienze e le buone pratiche messe in campo dai sindaci Pd rispetto ad altri”.

Segreteria Pd, Messi candidato dei renziani



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