«Cantieri da svincolo a svincolo
e deviare auto su strade secondarie:
così i lavori in sicurezza»
SUPERSTRADA - La proposta dell'ex comandante della polizia locale di Tolentino, Franco Severini, dopo l'incidente con quattro morti avvenuto la mattina del 14 giugno nel tratto dove c'è lo scambio di corsia

L’incidente sulla superstrada
di Francesca Marsili
«Cantierizzare per tratti stradali compresi tra due svincoli. Far uscire gli automobilisti prima dei lavori, deviarli su strade secondarie e farli rientrare dallo svincolo successivo. Di conseguenza la superstrada sarà percorribile solo in un senso, nella semicareggiata non interessata da lavori». È la proposta dell’ex comandante della Polizia locale di Tolentino Franco Severini, che interviene dopo il tragico incidente stradale che il 14 giugno è costato la vita a quattro persone.

Franco Severini
Lo schianto frontale tra Corridonia e Morrovalle, avvenuto in un tratto di a doppio senso di marcia per via di un cantiere in corso, ha riacceso con forza il dibattito sulla sicurezza.
Severini, «senza attribuire responsabilità», elabora una proposta “sperimentale”, «con lo scopo di evitare incidenti stradali gravi, tenuto conto che gli utenti, quando utilizzano la superstrada tengono velocità elevate».
La sua ipotesi, che punta a migliorare la sicurezza di chi percorre la superstrada in tratti interessati da lavori, parte da un elemento: «La deviazione del traffico su una sola semicarreggiata con corsie divise da soli segnali di plastica risulta molto pericolosa – dice -. È statisticamente provato che utilizzare la superstrada senza lo spartitraffico fisico è fonte di incidenti mortali».
L’ex comandante, sottolinea quindi come l’assenza di una barriera fisica tra i due sensi di marcia possa essere meno sicuro per gli automobilisti, dal momento che quando una carreggiata viene chiusa per lavori e il traffico viene convogliato interamente sulla semicarreggiata opposta, le corsie finiscono per essere divise solo da elementi flessibili. Altro punto che l’ex funzionario della Polizia locale porta all’attenzione dell’Anas è l’importanza di velocizzare i cantieri. «I lavori – aggiunge – devono essere più rapidi, per attenuare i disagi degli automobilisti, ricorrendo anche a più turni di lavoro giornalieri e concentrando le opere laddove possibile, nei periodi stagionali meno congestionati come la primavera e l’autunno». Per Severini, l’aspetto fondamentale in termini di sicurezza resto quindi quello dello stop al doppio senso sulla stessa carreggiata in favore di una deviazione assistita sulla viabilità secondaria, dove traffico diretto in senso opposto verrebbe completamente deviato fuori dalla superstrada all’altezza dello svincolo precedente il cantiere, sfruttando le strade secondarie adiacenti e rientrando allo svincolo successivo. Il tutto supportato da un potenziamento massiccio della segnaletica stradale temporanea. Quella dell’ex comandante, oggi in pensione, si configura come una proposta pragmatica che accetta il compromesso di un potenziale rallentamento dei tempi di percorrenza pur di blindare la sicurezza stradale.





























Il problema è che le manovre spericolate si trasferirebbero sulla viabilità secondaria, con l’aggravante che sarebbe ancor meno in grado di contenere il traffico e che l’allungamento dei tempi porterebbe le persone a tentare sorpassi ancora più azzardati…
Anche andare tutti a piedi potrebbe essere un’idea per evitare incidenti automobilistici.
LA PROPOSTA SAREBBE FATTIBILE A CONDIZIONE CHE I LAVORI SIANO H.24 COME IN AUTOSTRADA