Burchio, Ubaldi: “L’obiettivo è il turismo
Basta parlare dei russi”
PORTO RECANATI - All'indomani del sì in Consiglio comunale l'intervista alla vice sindaco che nel 2013 varò la variante poi bocciata dal Consiglio di Stato: " Sono investimenti internazionali e non spetta a noi sapere da dove vengono i soldi. Il lavoro non si crea dal nulla ma trovando opportunità che possano coinvolgere la città"
di Emanuela Addario
Approvata la nuova variante sulla collina del Burchio il vice sindaco Rosalba Ubaldi esprime grande soddisfazione e pensa al futuro. “Il lavoro non si crea dal nulla ma trovando opportunità che possano coinvolgere la città e questo è un dovere di qualunque amministrazione comunale. Creare dal turismo familiare un’ alternativa significa far crescere il territorio. Noi puntiamo a questo”. Dopo la sconfitta elettorale del 2014 e la sentenza del Consiglio di Stato che ha visto l’annullamento della delibera da lei varata il 30 dicembre 2013 la Ubaldi ieri si è trovata a votare l’approvazione di un nuovo Burchio. Stranamente durante questo consiglio comunale Rosalba Ubaldi ha scelto il silenzio, anche di fronte alle numerose sollecitazioni venute dai banchi dell’opposizione. Da cosa è stata determinata questa scelta? “Abbiamo deciso con tutta la maggioranza che avrebbe parlato soltanto il sindaco che tra l’altro è anche l’assessore all’Urbanistica. Non ho chiesto volutamente la parola nemmeno quando sono state fatte affermazioni di cattivo gusto sulla mia persona. La maggioranza era tutta compatta e condivisa con i partiti della coalizione”.
L’opposizione ha puntato il dito sul fatto che l’amministrazione ha “regalato” la variante alla Coneroblu senza chiedere nulla in cambio. “Assolutamente falso. Nella delibera c’è scritto chiaramente che questa procedura chiude ogni contenzioso. E’ evidente che prima della seconda adozione avremo in mano la copia presentata dalla Coneroblu al Consiglio di Stato. Abbiamo, tra l’altro, seguito i suggerimenti dell’avvocato Berti con la richiesta di opere pubbliche aggiuntive”.
Coneroblu e denaro di non chiara provenienza dalla Russia: “Smettiamola di parlare di russi. Sono investimenti internazionali che non sono sinonimo di Russia e basta. Quello che ho personalmente appurato è che i soldi che arrivano in Italia passano attraverso la Banca d’Italia. Da dove vengono non spetta di certo all’amministrazione comunale saperlo. A noi spetta attivare le fidejussioni bancarie e basta. Ciò è certo è che l’amministrazione Montali aveva presentato un esposto a riguardo e che sono state svolte indagini dalla guardia di finanza su tutti i soggetti indicati senza alcun esito”.
Tra quanto il primo mattone del resort? “Ora devono passare i 60 giorni dalla pubblicazione, poi ci sarà la seconda adozione e il passaggio in Provincia. Rispetteremo tutti i tempi necessari”.












