Upp e ambientalisti:
“No al nuovo Burchio”
PORTO RECANATI - Da oggi pomeriggio Loredana Zoppi e i suoi sono in giro per la città a consegnare i motivi per cui dicono no "ad un affare da 60 milioni di euro" e invitare i portorecanatesi a partecipare al Consiglio di lunedì alle 18. Le associazioni del Forum Paesaggio Marche: "Ci opporremo a questo ennesimo ritorno al passato"
di Emanuela Addario
A 48 ore dal consiglio comunale sull’approvazione della nuova variante sulla collina del Burchio (leggi l’articolo), Uniti per Porto Recanati organizza un volantinaggio contro la scelta dell’amministrazione comunale di Roberto Mozzicafreddo. Da oggi pomeriggio Loredana Zoppi e i suoi sono in giro per la città a consegnare i motivi per cui dicono no “ad un affare da 60 milioni di euro” e invitare i portorecanatesi a partecipare al Consiglio di lunedì alle 18. Rischio idrogeologico, sentenza del Consiglio di Stato, capitali di provenienza sconosciuta e urbanistica insensata alcuni dei motivi portati da Upp. Non solo, Upp cita anche l’imprenditore Arturo Maresca, considerato il “regista” dell’operazione Burchio. Per Upp l’investimento ha una serie infinita di “precedenti fallimentari La città è già disseminata di lottizzazioni incompiute. Basta consumare altro suolo”. Nel frattempo sembra andare avanti l’ipotesi della costituzione del comitato cittadino che contrasti la realizzazione del mega resort dei russi. A dire no al Burchio anche “L’Alleanza delle Associazioni Ambientaliste Marchigiane di Forum Paesaggio Marche” (Italia Nostra Marche, Legambiente Marche, Lupus in Fabula, Pro Natura Marche, Terra Mater, Wwf Marche), che punta il dito sulla Coneroblu, società costruttrice del resort: “E’ da sottolineare la pervicacia della ditta proponente costituita da stranieri disponibili ad investire 60 milioni di euro in quell’area. Tale insistenza dovrebbe forse richiedere un maggiore interesse da parte di tutti per capire da dove vengano questi capitali, chi siano questi investitori e per quali motivi insistano in quel luogo. Ed anche per capire perché alcuni amministratori e alcune forze politiche siano tanto favorevoli a questo progetto già bocciato nel 2014. Si ricordi che la lottizzazione era stata bocciata dagli elettori nel 2014, dalla giunta Montali sempre nello stesso anno e successivamente dal Consiglio di Stato che aveva confermato la bocciatura riconoscendo come la giunta Montali avesse correttamente valutato la prevalenza dell’interesse pubblico sull’interesse privato. Le associazioni ambientaliste marchigiane si opporranno a questo ennesimo ritorno al passato di chi pensa che la speculazione edilizia e la cementificazione dei suoli rappresenti un interesse pubblico e sia a favore dei cittadini. Ai cittadini daremo parola noi”.








