Burchio, Città Mia:
“Facciamo un referendum”
PORTO RECANATI - L'approvazione della variante tornata all'attenzione della politica cittadina potrebbe finire in consiglio lunedì. Giovanni Giri: "Un progetto come quello originario o con qualche ritocco non è accettabile"
La politica portorecanatese torna a parlare del Burchio. “Città mia” presenta una mozione in cui chiede al sindaco di indire un referendum consultivo sull’argomento. «Ci auguriamo che la documentazione del progetto sia messa a disposizione delle opposizioni e della cittadinanza con congruo anticipo in modo da poter effettuare le dovute valutazioni e non come accadde a dicembre 2013 quando il materiale fu consegnato con pochi giorni di anticipo ed a ridosso delle festività natalizie – appunta il gruppo di Giovanni Giri – Prima di esprimere un giudizio definitivo è doveroso studiare il nuovo progetto e soprattutto analizzare le differenze con il precedente”.
“Ricordiamo che la Provincia in primo luogo aveva imposto delle prescrizioni molto importanti al progetto – ricorda Giri – in secondo luogo vi è stata la sentenza del Consiglio che, citiamo testualmente, riferendosi all’amministrazione Ubaldi: “ha del tutto omesso di considerare il gravissimo, negativo impatto che l’opera avrebbe avuto sul delicato equilibrio del proprio territorio”. Non si può, infine, dimenticare il riassetto della mappatura del rischio idrogeologico fatta recentemente dalla Regione che riguarda anche quel terreno. Tale atto annullato dal Consiglio di Stato ha esposto il comune ad un serio rischio di pesanti risarcimenti. Rimane scontato che un progetto come quello originario o semplicemente con qualche ritocco non possa essere accettabile”. A quanto sembra l’approvazione della variante potrebbe andare in Consiglio comunale già il prossimo 20 febbraio.
(Em. Add.)












