Italia Nostra sul Burchio:
“Il Comune si rivalga
sull’amministrazione Ubaldi”

PORTO RECANATI - L'intervento dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha negato le ragioni dei privati per la realizzazione del mega resort: "Restituito l'onore all'ex sindaco Montali abbattuta per essersi opposta. Ora si eleggano persone capaci e intenzionate a difendere il territorio"

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L'area del Burchio

L’area del Burchio

 

Burchio, Italia Nostra Marche interviene dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso del comune di Porto Recanati contro le società Coneroblu, Sipa e 2P mettendo fine alla vicenda nata con l’adozione della variante urbanistica con cui si permetteva la realizzazione del mega resort in località Montarice (leggi l’articolo).

«Il Consiglio di Stato afferma che la amministrazione comunale del sindaco Ubaldi, nell’approvare la variante a favore della lottizzazione edilizia Coneroblu in località Montarice “ha del tutto omesso di considerare il gravissimo negativo impatto che l’opera avrebbe avuto sul delicato equilibrio del proprio territorio” – si legge nella nota di Italia Nostra – e così facendo, “ha esercitato male la pur ampia discrezionalità in materia urbanistica e ha adottato una delibera illegittima”».

Rosalba Ubaldi

L’ex sindaco Rosalba Ubaldi

 

«Bene ha fatto quindi la successiva amministrazione del sindaco Montali a proporre al nuovo Consiglio comunale di annullare, in autotutela, la delibera dell’ex sindaco Ubaldi – continua la nota – e ben ha fatto il commissario prefettizio ad impugnare davanti al Consiglio di Stato la sentenza del Tar come richiesto da Italia Nostra. Per quanto riguarda il risarcimento da versare alla ditta Coneroblu il Comune a nostro parere, dovrà rivalersi economicamente sull’ex sindaco Ubaldi e sui precedenti consiglieri comunali che hanno approvato la delibera di variante proposta dalla Ubaldi. Consiglieri che così facendo hanno condiviso con la ex sindaco la responsabilità di adottare una delibera illegittima con tutte le sue conseguenze economiche. Per cui sarà doveroso interessare la Corte dei Conti. I cittadini di Porto Recanati e tutti coloro che si sono battuti contro la cementificazione del loro territorio hanno vinto e possono stare tranquilli. Chi ha perso, oltre la Coneroblu e tutti i suoi consulenti di varia estrazione politica, sono gli ex amministratori pubblici che ora dovranno pagare in solido i propri errori. Chiarito tutto e restituito l’onore all’ ex sindaco Montali ed alla sua amministrazione, “abbattuta” per essersi opposta al Burchio dal tradimento di un partito della sua maggioranza, si auspica che i cittadini eleggano una nuova amministrazione coesa, fatta di persone capaci ed intenzionate a difendere il territorio, senza “se” e senza “ma”».


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