Burchio bis, interrogazione M5S:
“Chi ha proposto la delibera?”
PORTO RECANATI - Il consigliere Sauro Pigini incalza l'amministrazione sull'incarico al geometra Daniele Re di valutare la proposta di variante presentata nuovamente dalla Conero Blu: "Lo stesso funzionario per sua ammissione ha collaborato con i tecnici della società in passato. Potrebbe non possedere la dovuta terzietà"
Le opposizioni iniziano a farsi sentire sulla questione del Burchio. A scendere in campo per primo è il Movimento 5 Stelle di Sauro Pigini che presenta un’interrogazione urgente con risposta scritta sulla recente delibera di giunta nella quale il Comune ha dato incarico al geometra Daniele Re di valutare la proposta di variante presentata nuovamente dalla Conero Blu (leggi l’articolo).”Preso atto che il 2 febbraio la giunta comunale ha incaricato il responsabile dell’ ufficio tecnico e del IV settore (urbanistica) per l’esame e la valutazione tecnica della pratica in quanto il settore turistico e della ricettività alberghiera è strategico per l’economia e lo sviluppo dell’economia cittadina. Attualmente poi è in corso la ricerca di un responsabile per il IV settore (urbanistica) avente requisiti professionali non posseduti dall’attuale facente funzioni, incaricato dell’esame e della valutazione tecnica. Lo stesso funzionario, per sua stessa ammissione, ha collaborato con i tecnici della Conero Blu nella progettazione del marciapiede relativo alla precedente variante, bocciata dal Consiglio di Stato e pertanto una qualunque sua valutazione potrebbe non possedere i requisiti di terzietà richiesta alla pubblica amministrazione”.
Nella sua interrogazione Pigini interroga il sindaco Roberto Mozzicafreddo per conoscere chi sia il proponente della deliberazione di giunta. Tra i chiarimenti il consigliere chiede inoltre “se nella variante sono incluse eventuali costruzioni di civili abitazioni; se nelle planimetrie esistenti presso gli uffici comunali sono stati riportati tutti i vincoli presenti nella deliberazione della giunta provinciale relativi alla precedente proposta di variante urbanistica; se gli uffici comunali preposti hanno acquisito l’aggiornamento del Pai approvato dalla giunta regionale l’ 8 agosto 2016 relativo al dissesto idrogeologico del Burchio, se per tutto quanto esposto precedentemente non si ritenga, anche al fine di evitare possibili controversie, di dover sospendere, ricorrendo all’istituto dell’autotutela amministrativa, l’esecutività della delibera del 2 febbraio”.











