Scuola Sant’Agostino,
dopo le vacanze
la riconsegna delle aule
CIVITANOVA - L'edificio tornerà a disposizione degli alunni che ora sono stati dirottati alla media con lezioni pomeridiane. I genitori sono preoccupati della riapertura, imposta dopo la messa in sicurezza del vicino campanile. Il Comune ha incontrato le famiglie spiegando che non ci sono criticità per la sicurezza del plesso
di Laura Boccanera
(foto Federico De Marco)
Dopo le vacanze di Natale i 220 ragazzi della scuola elementare Sant’Agostino di Civitanova dovrebbero poter tornare nel plesso e interrompere il doppio turno. Attualmente i bambini vanno a lezione di pomeriggio nella sede della media. Un condizionale che preoccupa le famiglie che ieri sera si sono riunite, numerosissime, nella sala parrocchiale della città alta per avere rassicurazioni circa lo svolgimento delle lezioni. Presente gran parte della giunta, il sindaco e il dirigente dei lavori pubblici Stefano Stefoni che ha spiegato in cosa consiste l’intervento al campanile. «Ci vorrà un mese per completare i lavori, ovviamente se le condizioni meteo saranno sfavorevoli i tempi potrebbero allungarsi. Procederemo per somma urgenza con affidamento diretto – ha detto il dirigente – il costo dell’intervento è di circa 80mila euro». Non ci sono invece problemi o criticità nel plesso scolastico. Sopralluoghi sono stati effettuati già ad agosto dopo la scossa di Amatrice e dopo quella del 30 ottobre e non è emerso nulla di preoccupante. È presente un avvallamento sul solaio preesistente per cui erano già previsti lavori. L’unica criticità al momento è dunque rappresentata dal campanile. «Non perché sia stato particolarmente danneggiato dal terremoto – ha continuato Stefoni – nel 1997 fu oggetto di lesioni e fu consolidata la torre fino alla cella campanaria, ma non il cono di mattoni. Abbiamo già individuato una ditta, entro sabato avremo il progetto, procederemo speditamente. Numerosi i disagi che attualmente le famiglie stanno sostenendo, ribaditi a fine serata dai genitori.
Tra questi la difficoltà per i ragazzini di frequentare le lezioni il pomeriggio, ma anche il menage familiare viene compromesso, soprattutto per quelli che avevano scelto il tempo pieno. Alcune richieste sono relative ad avere servizi la mattina, come attività sportive o l’oratorio. Ma anche i trasporti sono un tema delicato. «Alcuni bambini tornano a casa alle 19 al buio -ha riferito un genitore – perché l’Atac anziché due autobus su contrada Asola e Cavallino ne utilizza solo uno». Difficoltà anche per quei bambini che hanno esigenze particolari come la riabilitazione. Il sindaco, l’assessore Balboni e il preside Bernacchia hanno riferito anche delle varie ipotesi prese in considerazione rispetto al doppio turno, ma tutte sono state giudicate impercorribili. Impossibile infatti spezzettare le classi in vari plessi, così come spostare i piccoli delle elementari all’Itc o al professionale di Villa Eugenia dove ci sono rispettivamente solamente 3 e 5 classi libere.


