Campanile non sicuro per la scuola,
bambini a lezione di pomeriggio

IL SISMA SULLA COSTA - Rientro tra i banchi con polemiche a Civitanova Alta dove gli alunni della elementare sono stati trasferiti nei locali della media perché le campane della chiesa di Sant'Agostino, in caso di nuove scosse, potrebbero subire dei danni e cadere sul plesso. Così sono stati indetti doppi turni e ai più piccoli tocca quello delle 14. Continua l'emergenza alloggi per gli sfollati in città. Trovata casa a bimbo disabile
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Il plesso scolastico Sant'Agostino a Civitanova Alta

Il plesso scolastico Sant’Agostino a Civitanova Alta

 

di Laura Boccanera

Malumori alla ripresa delle lezioni dopo lo stop dovuto al terremoto. A Civitanova Alta i bambini delle elementari vanno a scuola di pomeriggio causa messa in sicurezza del campanile e i genitori sono sul piede di guerra.

Intanto prosegue la ricerca, da parte del Comune, di alloggi privati dove poter sistemare gli sfollati che si rivolgono alla cittadina costiera.

SCUOLA . La campanella oggi ha suonato alle 14 per i piccoli della scuola primaria che si sono trasferiti nella vicina media Ungaretti. Il Comune infatti ha deciso di organizzare il doppio turno delle lezioni, sempre a Civitanova Alta, ma a Palazzo Ferretti, nei locali della scuola secondaria. Pur non avendo subito danneggiamenti per il sisma, la struttura del plesso scolastico insiste nella zona del campanile della chiesa di Sant’Agostino sulla cui sommità è posto un pinnacolo di forma conica. L’amministrazione comunale, in via precauzionale, vuole mettere in sicurezza questa parte del campanile, ma i tempi per realizzare l’opera dovrebbero essere di un mese circa. E così i circa 200 studenti delle elementari dovranno fare lezione nel pomeriggio. Di mattina infatti all’interno dell’Ungaretti svolgono regolare lezione i ragazzini delle scuole medie e nel pomeriggio dalle 14 alle 18 i piccoli delle elementari. Un cambio di abitudini che ha provocato malumori fra i genitori che hanno visto scombinati i propri orari e la gestione dei figli. Una scelta obbligata per l’amministrazione che ha confermato di non avere spazi idonei per trasferire le 11 classi della scuola Sant’Agostino, né a Civitanova Alta né a Civitanova porto. Sulla reale mancanza di spazi però c’è chi pone dei dubbi. E’ Amedeo Regini di Cittaverde: «I bambini non devono pagare i ritardi della politica – afferma Regini – E’ stato verificato se a Civitanova Alta o nel territorio ci sono i locali necessari per ospitarli per lezioni in orari normali? Non è giusto far pagare ai bambini l’inerzia di anni e anni di non verifiche, di messa in sicurezza di edifici scolastici e in questo caso del campanile dell’ex chiesa che sovrasta la scuola elementare. A Civitanova Alta che fine hanno fatto i locali dell’ex Liceo Classico o le aule nell’istituto della ragioneria Corridoni o nell’istituto Bonifazi?»

CASE . Proseguono intanto gli appelli del Comune per la ricerca di abitazioni da affittare ai terremotati. La buona notizia: il ragazzino disabile di una famiglia che non aveva trovato sistemazione (leggi l’articolo) e costretto alla sedia a rotelle ha finalmente trovato una soluzione adeguata ai suoi bisogni e ai suoi genitori. Ma l’emergenza continua. Nel week end si sono rivolte all’ufficio turismo due donne entrambe in stato interessante. La prima, originaria di Fiastra è incinta, ma ha una gravidanza a rischio e necessita di un luogo vicino all’ospedale per assicurarsi di poter raggiungere velocemente il presidio in caso di necessità. L’altra mamma invece ha già due bambini ed è in attesa del terzo e anche lei con il marito attualmente non hanno una sistemazione.

 



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