Rinviato il referendum per la fusione
di Pievebovigliana e Fiordimonte
UNIONE COMUNI - Domenica prossima, 13 novembre, gli elettori dei due centri si sarebbero dovuti esprimere, ma le operazioni di voto non sono possibili a causa dell’emergenza terremoto in atto
Il terremoto provoca anche un rallentamento nella procedura già avviata di fusione dei comuni di Pievebovigliana e Fiordimonte. Domenica prossima, 13 novembre, gli elettori dei due centri si sarebbero dovuti esprimere, attraverso un referendum consultivo, sulla proposta di legge regionale per l’istituzione del nuovo unico comune, per il quale era stato individuato anche il probabile nome di Valfornace.
A causa dell’emergenza in atto, dell’inagibilità delle sedi municipali e scolastiche di Pievebovigliana e Fiordimonte, che avrebbero dovuto ospitare i due seggi (uno per ciascun comune) e dell’assenza di gran parte della popolazione, sfollata nei centri della costa, le operazioni di voto sono state rinviate.
Ora sarà il presidente della Regione Marche a dover individuare una nuova data. Non potendo, per legge, il referendum consultivo essere abbinato al referendum costituzionale del 4 dicembre, la nuova probabile data sarà quella della domenica successiva, l’11 dicembre. In questo caso potranno essere utilizzate le stesse strutture che saranno allestite nei due comuni interessati per la consultazione nazionale.















