Caro carburanti, il gasolio vola:
è sopra i 2 euro in tutti
i distributori della provincia
PREZZI - Dal 20 marzo a oggi la benzina self service è aumentata del 26%, il gasolio del 16%. Per la prima volta dall'inizio del monitoraggio, nessuno dei 147 impianti operativi considerati in provincia di Macerata pratica il diesel sotto i 2 euro al litro. Un pieno da 45 litri costa in media quasi 101 euro. Tra il distributore meno caro e quello più caro ci sono 28 centesimi al litro

di Monia Orazi
Zero distributori tra i 147 impianti operativi considerati in provincia di Macerata con il gasolio self service sotto i 2 euro al litro. È la prima volta che accade dall’avvio del monitoraggio, il 20 marzo scorso. Allora il gasolio self costava in media 1,931 euro al litro. Oggi è arrivato a 2,240 euro. La benzina, nello stesso periodo, è passata da 1,681 a circa 2,12 euro al litro.
Tradotto nella spesa quotidiana degli automobilisti significa che per riempire un serbatoio da 45 litri di gasolio servono oggi in media 100,78 euro. Nel distributore più caro della provincia si superano i 107 euro. I dati emergono dall’elaborazione dell’Osservatorio prezzi carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con prezzi aggiornati al 17 settembre 2026. La traiettoria registrata dal monitoraggio è netta. A fine marzo i prezzi erano già risaliti leggermente rispetto alla prima rilevazione: benzina a 1,699 euro e gasolio a 1,971. Ad aprile il diesel aveva ormai superato i due euro in gran parte della rete provinciale, raggiungendo una media di 2,090 euro.
A luglio la corsa era proseguita: benzina a 1,963 euro e gasolio a 2,161. Ad agosto gli interventi sulle accise hanno prodotto una temporanea riduzione del prezzo del diesel, sceso a 2,111 euro nella rilevazione del 23 agosto. La discesa è durata poco: nelle settimane successive il prezzo ha ripreso a salire fino agli attuali 2,240 euro. Il bilancio dei sei mesi resta pesante. Rispetto al 20 marzo, la benzina è aumentata di circa il 26,3%, mentre il gasolio registra un incremento di circa il 16%.
È proprio il diesel a mostrare il dato più significativo dell’ultima rilevazione. Una volta esclusi dalla base i valori anomali riferibili a impianti non operativi, sono 147 i distributori considerati e tutti e 147 hanno un prezzo self superiore ai 2 euro al litro. Il prezzo più basso rilevato tra gli impianti considerati è a Pollenza: 2,099 euro al litro. All’estremo opposto c’è Fiuminata, dove il gasolio raggiunge 2,379 euro. Seguono un impianto di Urbisaglia a 2,357 euro e uno di Visso a 2,319 euro. Diversi distributori di Civitanova, Corridonia, Tolentino, Belforte del Chienti e Montelupone arrivano a 2,299 euro. Tra il minimo di Pollenza e il massimo di Fiuminata ballano quindi 28 centesimi per ogni litro. Su un rifornimento da 50 litri significano esattamente 14 euro di differenza. La media provinciale degli impianti considerati è di 2,240 euro al litro.
La situazione della benzina è leggermente diversa. Anche qui i prezzi sono fortemente cresciuti rispetto alla primavera, ma nella rete provinciale rimangono ancora alcune quotazioni inferiori alla soglia psicologica dei due euro. Tra i valori plausibili rilevati dal dataset, a Pioraco la benzina self è a 1,985 euro al litro, mentre a Pollenza si trova a 1,999 euro. All’estremo opposto torna Fiuminata, con un massimo di 2,249 euro al litro. Anche sulla benzina, dunque, scegliere dove fare rifornimento può incidere sensibilmente sul costo del pieno.
Il rincaro non riguarda soltanto i carburanti tradizionali. Il monitoraggio effettuato sul metano mostra un passaggio da 1,259 euro al chilogrammo il 20 marzo a 1,659 euro il 17 settembre, pari a un incremento del 31,8%. Il confronto va però letto con cautela: per il metano self service la base provinciale disponibile sul portale ministeriale è estremamente ridotta e non consente di considerare quel valore una vera media rappresentativa dell’intera provincia. Resta comunque indicativa la variazione registrata nell’impianto confrontabile lungo la serie storica. Una crescita particolarmente significativa per chi aveva scelto un’auto a metano proprio per ridurre il costo dei rifornimenti.
L’elaborazione dei dati parte dal dataset “Prezzo alle 8 di mattina” e anagrafica degli impianti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La serie storica è basata sulle estrazioni del 20 marzo, 23 marzo, 20 aprile, 25 luglio, 23 agosto e 17 settembre 2026. Prezzi riferiti alla modalità self service. Nella rilevazione del 17 settembre sono stati esclusi dal calcolo del gasolio tre valori anomali associati a impianti non operativi e non rappresentativi dell’effettiva rete di vendita.
Oggi 2,34.Sopra I 2 euro ci sta da un mese…
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Il petrolio sta sotto i USD105 a barile…