Incendio al negozio alimentari,
bruciata la vetrina
CIVITANOVA - È successo in via Carducci. Colpita "La bottega dei sapori romeni". Non è escluso il dolo. Le fiamme sono state notate da una volante del commissariato e i poliziotti sono intervenuti subito con un estintore. Sul posto anche i vigili del fuoco

La vetrina del negozio

La polizia in via Carducci dopo l’incendio
Incendio nella notte, brucia la vetrina di un negozio alimentari. È successo a Civitanova, in via Carducci. Le fiamme hanno interessato “La bottega dei sapori romeni”, vicino al passaggio a livello. L’incendio si è sviluppato attorno a mezzanotte e mezza e ha interessato la porta d’ingresso e la vetrina dell’attività. Ad accorgersi delle fiamme è stata una volante del commissariato di polizia. Gli agenti hanno chiesto l’intervento dei pompieri e, usando l’estintore in dotazione all’auto di servizio, hanno spento il fuoco che è stato così circoscritto alla parte esterna dell’esercizio commerciale. Il fumo è penetrato all’interno annerendo le pareti. Limitati i danni secondo una prima stima. Non è escluso il dolo. Sull’infisso, stando alle prime notizie, sarebbe stato buttato del liquido infiammabile. L’attività era chiusa quando è divampato l’incendio. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco che hanno verificato la sicurezza del negozio e ultimato l’intervento. Indagini in corso.
(Mar. Ve.)
(Foto Federico De Marco)

I vigili del fuoco in via Carducci



















Spero vivamente che chi di dovere si renda conto che l’isola felice che eravamo è stata occupata da gente che non ha buone intenzioni..il degrado sociale che stiamo vivendo nell’indifferenza di chi ci governa da Roma alla regione ai nostri comuni dove si chiacchiera ma non si fa nulla x arginare questa invasione di gente irregolare sul territorio( mezzo x arricchire i pochi amici degli amici), non fa altro che attirare organizzazioni che sfruttano questa “nuova manovalanza “per i loro scopi. Spaccio , diffusione di materiali contraffatti, intimidazioni. ..la gente “normale” ormai anche da noi si affida alla buona sorte nella speranza che non gli capiti nulla..poi arrivi a casa e te la trovi sotto sopra x la visita di qualche amico dell’est che nel frattempo ci è venuto a trovare. evviva..poi quelli che vivono ai piani alti dove la puzza non arriva ci dice che non capiamo che il mondo sta cambiando e che siamo razzisti. Ricordo che l’unico problema risolto dalla nostra classe politica è stato il terrorismo negli anni 70,solo perché è a loro che sparavano..pensateci
Paolucci, meriteresti il Premio Pulitzer per le ultime due righe del tuo commento. Sono così vere che da tempo non leggevo niente di più reale. Una società si degrada quando la sua classe dirigente è degradata. I paesi che hanno la più alta corruzione in tutti i suoi gangli, hanno la solita classe dirigente più degradata. Il degrado prima che in strada la troviamo in tutti i luoghi dove omuncoli hanno la presunzione di capire, credono di saper dirigere, si sentono al di sopra della plebaglia che li infastidisce. Dappertutto, a cominciare dagli uffici comunali che ogni cinque anni cambiano idee e opinioni per assecondare i momentanei occupanti. Mercificazione di teste che per quattro soldi sono disposti a cambiare idea per assoggettarla a quella del nuovo arrivato. Gente senza dignità che sfoga il rancore di una vita di meschinità, di ubbidienza assoluta, piena di frustrazioni che ha anche l’arroganza di credere di saper pensare, decidere per il meglio, sentirsi mentalmente superiori anche perché dal momento che non ti fanno parlare perché sanno di essere poca cosa cercherebbero di annientarti e quando vedono che li stai ridicolizzando ti salutano per poi fare ritorno alle loro miserie quotidiane, familiari, sociali. Mi fermo qui, perché parlare di questi fenomeni non mi diverte, non mi fa venire niente di ironico ,qualcosa di divertente che non possono avere, così privi di personalità, omologati senza aver superato nessun test di credibilità, sciatti e di solito anche brutti da vedere. Con le loro facce ipocrite, con cervelli talmente instabili da non riconoscere nemmeno più la differenza tra un punto o una linea, tra un 0 e un doppio 00 che ben altro indica e solo dove comodamente seduti diventano come gli altri, ognuno con i suoi problemi di stitichezza…..mentale o viceversa, debordanti di nuove ….idee.