Pantana: “Se la Quadrilatero sparisce,
la Mattei-Pieve che fine farà?”

MACERATA - Il consigliere comunale di Fi chiede chiarimenti al sindaco Romano Carancini sull'avanzamento del progetto dell'asse viario dopo la fusione tra Anas e la spa firmataria dell'accordo specifico per la realizzazione con Regione, Provincia e Comune
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Deborah Pantana, consigliere comunale di Fi

Il consigliere comunale di Fi Deborah Pantana torna a parlare dell’asse viario di Mattei-La Pieve a Macerata. L’ argomento tornato in auge durante la campagna elettorale compare tra i punti del programma di centro-sinistra dell’amministrazione di Romano Carancini. Pantana chiede chiarimenti sullo stato di avanzamento del progetto dopo l’incorporazione della Quadrilatero Spa (firmataria di un accordo specifico sull’asse viario con Regione, Provincia e Comune) da parte di Anas:

«Dopo anni di chiacchiere, quando si erano creati finalmente dei presupposti seri, almeno sulla carta, di realizzare la Pieve – Mattei ecco che arriva una notizia che rischia seriamente di chiudere per sempre la possibilità di realizzazione dell’importante infrastruttura nell’ambito della realizzazione della Quadrilatero. La novità, non certo positiva per il territorio, è che Anas ha iniziato il processo di fusione per incorporare Quadrilatero (già approvata dall’assemblea straordinaria dei Soci) , il processo verrà controllato da Guido Perosino ( ex presidente Quadrilatero) come amministratore unico e questo significa che il territorio non sarà più rappresentato. Il presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani ha dichiarato che sarà garantito il completamento degli assi viari previsti dal progetto. La Pieve – Mattei non era stata inserita nel progetto Quadrilatero, grazie alla scarsa lungimiranza degli amministratori, ma negli ultimi due anni si era riaperto il percorso attraverso la sottoscrizione di un accordo specifico tra Quadrilatero, Regione, Provincia e Comune di Macerata. Se Quadrilatero sparisce, la Provincia si estingue, rimangono Regione e Comune di Macerata, per la realizzazione di una infrastruttura di cui non si sa lo stato del progetto che era in capo al Comune stesso. Siamo seriamente preoccupati per questa vicenda e chiediamo lumi a Carancini».



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