Nelle cucine Lube
non si servono primi e secondi
CRONACHE MARZIANE (10a puntata) - Commenti ironici alle notizie pubblicate negli ultimi giorni
di Leonardo Giorgi
- La Lube non va oltre il terzo e quarto posto in tutte e tre le massime competizioni. Per coerenza, le loro cucine 2016 non saranno adatte a primi e secondi.
- La Lube eliminata dalle semifinali scudetto a Perugia. Il problema campo si è fatto sentire, di solito all’Eurosuole prima del match bagnano un po’ il terreno.
- Lo chef vegano Salvini cucina per i clochard di Bologna, ma riceve diverse lamentele per l’assenza di carne. Il cuoco: «Problemi col menu dei senzatetto? Io avevo capito menu senzapetto».
- Civitanova, insetti nel pacco di pasta. Vabè, saranno stati vermicelli o farfalline.
- Roberto Fiore, leader di Forza nuova, a Civitanova: «Turchia e Isis sono la stessa cosa» ha detto riferendosi alla capitale Isistanbul.
- Laura Boldrini sui servizi dell’entroterra indietro rispetto alla costa: «Non si possono ignorare le aree interne, ma dalla mia posizione posso fare poco». D’altronde è solo la terza carica dello stato.
- Laura Boldrini a Montalto: «Anche qui è stata scritta la Costituzione». Ha affermato prima di chiedere una grossa cancellina.
- L’Italia è al 77esimo posto per libertà di stampa. La presidente della Maceratese, Maria Francesca Tardella: «Lasciatela un anno a me e la porto almeno ai play off».
- Maceratesi sotto attacco hacker. Finte mail di Equitalia bloccano il computer. Per sbloccarlo ci vogliono circa 400 euro. «Quelle mail sono false – ribadisce Equitalia. – Di solito chiediamo molto di più».
- Scandalo sanità, la procura accusa la Medilife di aver fornito illegalmente 21mila volantini al candidato alla presidenza regionale Spacca. Le autorità: «Vanno mandati tutti in galera, manco con ventuno mila foglietti ci hanno salvato da Ceriscioli».
- L’azienda romana Medilife avrebbe chiesto favori ai vertici della sanità marchigiana. Devono essere disperati.
- Panorama d’Italia, Vittorio Sgarbi al Lauro Rossi: «Ancona è una città che dorme da 80 anni». Quindi l’attuale situazione della sanità è solo un brutto sogno.
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