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Scandalo sanità,
indagati i vertici Asur
La procura: “Appalti pilotati”

INDAGINE - Nell'inchiesta compaiono i nomi di Piero Ciccarelli, attuale direttore del servizio Sanità delle Marche, Alberto Carelli, ex direttore amministrativo dell'Asur e il gestore della Medilife spa di Roma, Massimiliano Picardi. Sarebbero loro al centro di una presunta associazione che avrebbe operato per fare ottenere appalti all'azienda romana. Nove le persone finite nell'inchiesta, ecco tutti i nomi. Nell'inchiesta anche i volantini della scorsa campagna elettorale per la Regione
giovedì 21 Aprile 2016 - Ore 12:23 - caricamento letture
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 Piero Ciccarelli

Piero Ciccarelli

 

di Gianluca Ginella

Una associazione per delinquere che coinvolge i vertici della sanità regionale che avrebbe operato per pilotare appalti Asur in favore di una azienda romana di servizi, la Medilife spa. Questo l’oggetto di una indagine della procura di Ancona che ha iscritto nel registro degli indagati nove persone, tra cui compaiono nomi di spicco come quello dell’attuale direttore del servizio Sanità della Regione, Piero Ciccarelli (all’epoca dei fatti contestati direttore dell’Asur regionale), e il suo braccio destro, Alberto Carelli, maceratese, ex direttore amministrativo dell’azienda sanitaria, poi direttore dell’Area vasta 4 e dell’Area vasta 3 di Macerata e Massimiliano Picardi, in qualità di gestore della Medilife. Secondo la procura di Ancona proprio Ciccarelli, Carelli e Picardi sarebbero stati i vertici di una presunta associazione per delinquere che aveva lo scopo di far ottenere e poi gestire una serie indefinita di appalti in ambito Asur alla società Medilife, che si occupa della fornitura di servizi in ambito sanitario. Questo attraverso la commissione di reati di turbativa d’asta, abuso di ufficio, truffa ai danni dell’Asur. Carelli, Ciccarelli e Picardi sono accusati di abuso d’ufficio insieme a Giulietta Capocasa, in qualità di direttore amministrativo dell’Asur, e Alberto Lanari, in qualità di direttore esecuzione contrattuale: avrebbero provveduto ad erogare alla Medilife spa la somma di 500mila euro quale importo dei canoni relativi all’appalto di esternalizzazione del servizio di stampa dei documenti sanitari ambito Asur, già aggiudicato dall’Asur e formalmente scaduto nel febbraio 2015, in violazione alla normativa in materia di appalti pubblici, secondo cui vige il principio della prova scritta ad substantiam, il divieto di rinnovo tacito e comunque di proroga, modalità elusive dell’evidenza pubblica. Sempre Ciccarelli, Carelli, Picardi, Lanari e Roberto Dotti, sono indagati di truffa nell’ambito della realizzazione del centro servizi unico dell’Asur Marche. In particolare Picardi e Dotti avrebbero posto in essere artifici nella fase esecutiva dell’appalto finalizzati ad occultare il sistematico inadempimento degli obblighi contrattuali assunti e garantirsi il mantenimento in vita del rapporto contrattuale. I fatti contestati nell’inchiesta della procura vanno dal maggio 2010 al settembre 2015. Infine altre tre persone sono indagate per fatti che risalgono allo scorso anno. Si tratta di Gianluca Tomassini, addetto alla segreteria dell’ex governatore Gian Mario Spacca, e Antonello Delle Noci e Giorgio Baldantoni, in qualità di referenti dell’attuale governatore, Luca Ceriscioli. Per tutti e tre le contestazioni riguardano la fornitura di volantini per i due candidati alle regionali. Ceriscioli e Spacca non risultano indagati. Nei giorni scorsi la guardia di finanza di Ancona ha messo a segno diverse perquisizioni a casa degli indagati e negli uffici Asur.



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