Chiuso il Nest:
licenza sospesa per 15 giorni
MACERATA - I carabinieri hanno notificato questa mattina ai gestori l'ordinanza emessa dal questore per ragioni di ordine e sicurezza pubblica
Due settimane di sospensione dell’attività del Nest, il locale che si trova lungo viale Trieste, a Macerata. Questa mattina i carabinieri della Compagnia di Macerata hanno notificato il provvedimento scaturito dai fatti dello scorso novembre quando i due gestori, Riccardo Sole e Muhamed Falli, erano stati arrestati dopo che era stata rinvenuta cocaina nell’ufficio del locale (leggi l’articolo). In seguito a quell’episodio i carabinieri hanno avanzato al questore la proposta di sospensione della licenza, per ragioni di ordine e sicurezza pubblica. Questa mattina i carabinieri hanno notificato il provvedimento ai gestori del locale che in seguito a questo per 15 giorni rimarrà chiuso. Ieri la vicenda del Nest è stato oggetto di un articolo comparso su Cronache Maceratesi a firma dell’avvocato Giuseppe Bommarito che ha posto diversi quesiti sul locale, tra questi anche il perché, nonostante fosse stata trovata della droga, non vi fosse stata la sospensione della licenza (leggi l’articolo).


Se non era per Bommarito…
Ringrazio il Questore di Macerata per il provvedimento di sospensione finalmente adottato, che comunque rimane, oltre che tardivo, anche insufficiente in termini di durata (15 giorni sono poco più che un buffetto), a fronte di una plurima attività di spaccio sfacciatamente condotta dai gestori del locale all’interno dello stesso.
Grande Avv. Bommarito!!!
eppur si muove…
Caro avv.to Bommarito, le istituzioni dovrebbero essere uno stimolo per noi comuni mortali e non il contrario come è avvenuto in questo caso, né credo che bisogna aver bevuto il calice amaro dei danni della droga sulla propria pelle per essere da stimolo alle istituzioni. E’ una constatazione molto amara anche per l’irrisorietà della sospensiva di un provvedimento che sa di regalo natalizio.
L’aspetto triste di questa vicenda è che se non ci fosse stato l’intervento dell’Avvocato Bommarito questo provvedimento forse ancora non sarebbe stato adottato. Per far si che gli organi preposti intervengano nei locali in cui c’è lo spaccio di sostanze stupefacenti o la somministrazione di alcool ai minori senza alcun ritegno e di cui tutti sono a conoscenza, cosa bisogna fare? Bisogna aspettare il caso di cronaca eclatante? E’ cosi difficile mandare agenti in borghese o sotto copertura a raccogliere prove di tali illegalità nei vari locali (dove tutti sanno di tali infrazioni) per poi intervenire in maniera pesante verso tali gestori? Pensiamo al buon lavoro di prevenzione che stanno facendo le forze dell’ordine lungo le strade per prevenire le stragi de sabato sera: si tratta di spostare tale lavoro anche dentro ai locali a rischio e far capire che lo Stato c’è e che non farà deroghe a chi mette a repentaglio i nostri giovani;
bravo Giuseppe,ho letto il tuo articolo di ieri ,come al solito molto dettagliato,e sono felice di leggere oggi questa notizia.
Bene!! Ma è solo un inizio…..poi tra 15 giorni bisognerà verificare se questo pseudo locale potrà riaprire e cmq è lapalissiano che dovrà essere tenuto sotto controllo dalle forze dell’ordine e nn solo….
Ma non era un circolo culturale? È chiaramente un atto di censura, di persecuzione politica!