Staccò dito al controllore
Un mese prima della condanna
lo minaccia di morte
MACERATA - Si aggrava la pena per la nigeriana Magdaliene Rose Louk dopo la sentenza decisa il 30 giugno dal tribunale di Macerata. La donna aveva preso 4 anni e 4 mesi. Ora finirà ai domiciliari con l'obbligo del braccialetto elettronico
Condannata per aver staccato dito e falangi al controllore a maggio lo incontra per strada e lo minaccia di morte. Si aggrava la pena per la nigeriana Magdaliene Rose Louk dopo la sentenza decisa il 30 giugno dal tribunale di Macerata (leggi l’articolo). La donna aveva preso 4 anni e 4 mesi. Ora finirà ai domiciliari con l’obbligo del braccialetto elettronico. Un particolare in più dopo la vicenda che aveva visto protagonista un controllore della Apm, Vitangelo Corvatta. Era il 1 maggio 2014 quando la nigeriana, 44 anni, si trovava a bordo di un bus della linea 3, a Macerata, fermo a Rampa Zara. Il controllore, secondo quando ricostruito sulla vicenda, si era avvicinato alla straniera chiedendole il biglietto. La nigeriana non lo aveva. Le cose erano poi degenerate fino al morso della donna al dito di Corvatta che si vide così staccare due falangi.
Redazione CM
