Ricatto hard all’ex fidanzato
“Dammi 5mila euro
o metto in giro le foto osè”
CIVITANOVA - Arrestata dalla polizia una giovane originaria del Lazio che aveva conosciuto un 33enne civitanovese durante una vacanza. Per 7 anni l'ha perseguitato
di Laura Boccanera
“Dammi 5mila euro o diffondo materiale osè su di te”. Vittima un civitanovese caduto nel raggiro di una giovanissima ma scaltra ragazza laziale. Un ricatto che va avanti per anni a cui solo recentemente l’uomo è riuscito a porre fine grazie ad un’operazione congiunta della polizia laziale e di quella maceratese. La donna per anni ha cercato di incastrarlo dietro il ricatto di diffondere materiale scottante che lo riguardava e creando anche un falso profilo su Facebook per diffamarlo. Tutto comincia 7 anni fa quando lui, P. D. M., 33 anni, originario di Piedimonte Matese da poco trasferito a Civitanova per lavoro conosce sulla spiaggia una sedicenne originaria di Frosinone in vacanza nelle Marche. La liaison fra i due non si esaurisce con la fine dell’estate e la giovane lo invita a casa sua, i due si frequentano fino a quando lui non scopre che la giovane non era proprio l’esempio della fedeltà. La sedicenne infatti intrattiene più relazioni contemporaneamente dietro lauto compenso. Lui vuole uscire da quello squallore e la lascia. Per archiviare completamente quella storia e non essere più importunato cambia anche le sue utenze telefoniche. Tutto sembra essere ormai un brutto ricordo, ma dopo circa tre anni comincia di nuovo a ricevere telefonate sul suo nuovo numero e scopre che era stato aperto un “profilo” a suo nome dove erano state pubblicate foto molto esplicite della relazione e nel quale lui risultava, falsamente, sposato e con prole. Scatta la denuncia, il profilo viene oscurato e lui cambia di nuovo il numero di telefono. Altri tre anni di silenzio fino all’inizio del mese di giugno quando, pensando che la storia fosse ormai archiviata, l’uomo apre una sua pagina su Facebook. Lei si rifà viva, ricominciano i contatti: sms, telefonate e minacce di diffondere materiale hard e compromettente risalente ai tempi della loro relazione se lui non le avesse consegnato 5mila euro. Lui risponde che era rimasto senza lavoro e che non poteva pagare, ma lei insiste dicendo anche che avrebbe messo a conoscenza del tutto la sua attuale compagna ed i suoi amici. L’uomo, ormai disperato, si rivolge al commissariato di Civitanova. I poliziotti ascoltano tutto e gli dicono di fissare un appuntamento per la consegna del denaro. Lui ricontatta la donna e le dice che l’avrebbe raggiunta a Frosinone per consegnarle i soldi. Gli investigatori della polizia di Macerata prendono contatti con la squadra mobile di Frosinone ed organizzano l’incontro tra i due ragazzi alla stazione di Frosinone. Lì si presentato gli agenti della polizia che arrestano la ventitreenne per estorsione.

Da qui il proverbio: meglio amore senza febuc, che febuc senza amore.