Morto alla stazione: si cerca la moglie
E’ giallo sulle cause del gesto

CIVITANOVA - Sandro Gatti, di Macerata, era sposato da quatto anni con una donna straniera. In passato aveva fatto il libero professionista nel settore elettronico ed era stato socio dell'avio club Condor di Tolentino. Da qualche tempo aveva problemi di salute

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Il binario dove è stato investito l’uomo

 

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La polizia alla stazione di Civitanova

 

di Laura Boccanera

Ha aspettato che arrivasse il treno merci e poi quando era a pochi metri dal convoglio si è gettato sui binari. Il macchinista ha azionato il fischio e ha rallentato, ma era ormai troppo tardi. Appare chiara la volontà di uccidersi dietro il tragico gesto di Sandro Gatti, 54enne maceratese che questa mattina poco dopo le 9 si è gettato sotto un convoglio in transito lungo il binario 2 della stazione di Civitanova (leggi l’articolo). Una morte violenta e una scena scioccante quella a cui hanno assistito diversi passeggeri e viaggiatori che questa mattina affollavano la stazione. L’uomo è stato visto camminare sul marciapiede, oltre la riga gialla, di spalle rispetto al merci che lo ha poi travolto. Si è portato qualche metro in più rispetto alla banchina di attesa dove si fermano i convogli e al fischio del treno si è girato e si è buttato sui binari. Gatti si è diretto verso sud all’altezza del deposito magazzino e ha atteso proprio quel treno merci che da nord andava a forte velocità verso sud visto che non era prevista la fermata. Il suo corpo è stato dilaniato dal passaggio del treno. Il macchinista ha riferito di non aver potuto fare nulla per evitare l’impatto.

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Il recupero del corpo

Per tutta la mattinata sul posto si sono alternati vigili del fuoco per il recupero del corpo, la polizia del Commissariato di Civitanova, la Scientifica, la polizia ferroviaria e personale delle ferrovie che ha riorganizzato tutta la circolazione chiudendo il primo e secondo binario. Tutta la zona è stata transennata ed è rimasta off limits anche per evitare lo sguardo dei curiosi e dei passanti che in quel momento stavano transitando. Il corpo è stato completamente recuperato solo attorno alle ore 13. La polizia ha richiesto di visionare i filmati delle telecamere della stazione per ricostruire tutto l’accaduto. Non vi sarebbero tuttavia dubbi sul fatto che si tratti di un suicidio. Ad avvalorare questa tesi anche il ritrovamento del portafogli dove all’interno, oltre a bancomat e carta di identità, era presente un biglietto nel quale però si davano solamente indicazioni per il ritrovamento della vettura.

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La Renault Clio di Sandro Gatti lasciata alla stazione

“Ho lasciato la macchina alla stazione” ha scritto. Ed infatti la polizia ha atteso l’arrivo del fratello della vittima per ispezionare la vettura, una Renault Clio grigia. All’interno un paio di giubbetti lasciati nel vano posteriore, un cappellino con visiera nei sedili posteriori e davanti un pacchetto di chewing-gum. Sandro Gatti, 54 anni aveva lavorato fino a qualche anno fa come libero professionista nel settore elettronico, ma da qualche anno non svolgeva più la professione. Non aveva problemi di carattere economico ed era sposato da circa 4 anni con una donna straniera che al momento è fuori città. Gli inquirenti stanno cercando di capire se la moglie fosse partita questa mattina con un treno o se il viaggio fuori risale a qualche giorno precedente. Sul posto verso le 13 è arrivato anche il fratello della vittima che non aveva figli e viveva in maniera sobria e discreta. Pare che da qualche tempo avesse dei disturbi di salute che però non erano invalidanti. In passato era stato anche socio e frequentatore come pilota dell’avio club Condor di Tolentino. Sulla pagina Facebook del club di volo è stato messo un nastro a lutto e scritte queste righe di cordoglio: «Tutti i soci sono profondamente addolorati per la prematura scomparsa del caro Sandro, un amico, un pilota, socio storico del club. Porgiamo ai familiari e ai parenti tutti, le nostre più sentite condoglianze e vi siamo vicini in questa tragica circostanza». La circolazione dei treni è ripresa normalmente solo alle 13,15 quando gli inquirenti hanno lasciato la zona. Il treno merci è ripartito alle 12,40 dalla stazione. I treni, 5 Frecce, 4 Intercity e 12 Regionali hanno accumulato ritardi fino a 60 minuti.


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