“Cento passi per arrivare in centro”
Tardella punta su Rampa Zara
Carlo Cambi: “Ci vuole uno stadio”

VERSO LE ELEZIONI - Dibattito pubblico promosso dalla lista Macerata Capoluogo. L'architetto Silvana Lisi ha presentato il suo progetto per la realizzazione dell'area di sosta e per l'attracco meccanizzato in centro. Il giornalista ha criticato l'amministrazione uscente: "Nonostante il miracolo biancorosso in una città morta, non pensano neanche di costruire una nuova struttura. C'è una volontà programmatica di far morire la città". Luigi Ricci torna a parlare delle fonti: "A Carancini piace più la plastica". Comizio di Deborah Pantana in piazza Mazzini
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Il candidato sindaco Mariella Tardella con Silvana Lisi e Stefano Palmucci

 

Maria Francesca Tardella_Foto LB

Maria Francesca Tardella

di Alessandra Pierini

(Foto di Lucrezia Benfatto)

Peculiarità del centro storico, soluzioni edili prima tra tutte il parcheggio di Rampa Zara,  strategie di marketing territoriale per la valorizzazione del capoluogo e strutture sportive, in particolare uno stadio per la maceratese dei record chiesto con fervore da Carlo Cambi. Si è snodato così, attraverso i vivaci interventi di candidati e outsider, il viaggio nei punti programmatici di Macerata Capoluogo, durante il dibattito in una sala “troppo poco bianco rossa” come ha detto qualcuno all’hotel Claudiani. «Questa è la politica che ci piace – ha detto il candidato sindaco Maria Francesca Tardella – scherzosa, ma intelligente, con tante sfaccettature, una politica sommessa, non contro qualcuno ma che propone qualcosa».

Si è servito di immagini delle bellezze del capoluogo, dei panorami e dei beni culturali dimenticati. Mostrando l’asse del Barocco che parte dal Duomo e si svolge in poche centinaia di metri ha affermato la necessità del parcheggio di Rampa Zara per raggiungerlo in cento passi: “Qui avviene gran parte dell’attività culturale. Se abbiamo tre eventi contemporanei abbiamo subito grossi problemi di accesso».

Luigi Ricci_Foto LB

Luigi Ricci, candidato e studioso

Poi la viabilità e la necessità di realizzare la Mattei – La Pieve: «Le cattive amministrazioni passate non hanno realizzato le indicazioni dei veri urbanisti di 50 anni fa che parlavano di un anello di collegamento». Ricci ha sottolineato l’importanza del panorama storico, artistico e letterario,  delle fonti, in particolare Agliana e Ciambrone  («Lì davanti è rimasta una fogna a vista»), critica l’abbandono della Mattonata che la collega a via Leopardi a Fonte Agliana e ricorda “la messa in castigo della chiesa della Madonna della Misericordia” per poi concludere «E’ evidente l’amore per la plastica della Giunta Carancini  – ha detto citando l’orologio della torre civica e  palazzo Tibaldi – che si vanta di fare cultura ma trascura ad esempio gli affreschi della chiesa di San Liberato, trascura i nostri paesaggi, la vocazione agricola del territorio e l’amore per gli animali».

 

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La platea dei presenti al Claudiani

 

Silvana Lisi e Stefano Palmucci

Silvana Lisi e Stefano Palmucci

A proposito di parcheggio di Rampa Zara, è stata l’architetto Silvana Lisi dello studio Palmucci Lisi a presentare un progetto realizzato su incarico dei privati e proposto all’amministrazione uscente. «Abbiamo visto che l’area sotto via Leopardi consente di costruire delle piazzole di sosta senza particolari interventi, può avvenire con stralci funzionali fino ad arrivare a 500 posti auto. Abbiamo studiato poi un attracco, il più semplice possibile che passava all’interno dell’ex monastero di clausura, passando dalle grotte con due ascensori si accedeva da un’apertura già esistente ad un passaggio aereo che portava direttamente in galleria del Commercio. Il progetto è stato verificato con gli organi competenti, come la Soprintendenza ma è rimasto sulla carta».

Alessandro savi ha moderato l'incontro

Alessandro Savi ha moderato l’incontro

Pungente il commento di Alessandro Savi moderatore del dibattito: «Ed è stato liquidato con un “non si fa per colpa dei privati” nonostante  nella zona in cui dovrebbe sorgere, ogni giorno continuano a parcheggiare centinaia di auto, spontaneamente. Allo stesso modo sono stati destinati ad altre opere i 3 milioni di euro che dovevano essere tenuti in bilancio per via Mattei – La Pieve».

Irriverente l’intervento del giornalista Carlo Cambi, che nei giorni scorsi era stato al fianco di Anna Menghi, altra candidata alle comunali («perchè io vado ovunque c’è qualcuno che ascolta – ha precisato – anche da Carancini se mi chiama»), il quale non ha risparmiato critiche all’amministrazione uscente: «C’è una programmatica scelta di far deperire la città. Via Mozzi, la strada che doveva essere degli antiquari è un pisciatoio, età media 97 anni, si sente solo il tintinnare delle dentiere. Il Comune non ha ancora fatto un’ indagine su chi abita in centro storico, se la facesse scoprirebbe un’età media di 72 anni. Si può continuare a non capire che servono botteghe di prossimità perchè gli anziani nei supermercati nati per riciclare denaro sporco non ci vanno? I vecchi a cosa servono? A restituirti la dignità di essere maceratese. All’Ircr avevo fatto una proposta per palazzo Legato Filati, rimasto vuoto. Avevo presentato un progetto di co-housing intelligente, che consiste nel mettere una coppia di anziani artigiani con una coppia di giovani artigiani, niente da fare». E ancora: «A Macerata, come nel resto del mondo,  siete un numero, siete centrocommercializzati per un programmatico annullamento del diritto di cittadinanza., se non c’è cittadinanza, non c’è democrazia».

Il giornalista ha continuato con l’importanza di far rivivere il commercio in centro «non solo con locali che spacciano calorie o con eventi come la Notte dell’Opera e gli Aperitivi culturali – che critica aspramente – non appiccicargli delle robe a Macerata ma metterle addosso il vestito che le sta meglio». Poi il riferimento alla candidata Tardella: «La povera Tardella fa un miracolo, prende una città dimenticata da Dio e dagli uomini, porta la squadra a vincere un campionato da imbattuta, la prima cosa da fare è lo stadio. A Civitanova fanno il palazzetto in tre mesi. A Macerata forse lo stadio lo faranno se riuscirà la speculazione del centro fiere. Sono stato alla partita. Allo stadio che sembra quello dell’oratorio c’era una chiara richiesta d’identità, invece i tifosi vengono ripagati con l’impossibilità di vivere nella loro dimensione di gioia».

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L’intervento dell’assessore provinciale Torresi

Di sport ha parlato anche Andrea Verdolini che ha proposto la formazione di un consorzio tra realtà sportive. Ha portato il suo saluto l’assessore provinciale Giovanni Torresi che, in un lapsus freudiano, ha dichiarato di aver preso parte a qualche riunione della Giunta Tardella: «E’ una lista di gente che non ha fatto mai politica, lo dico io che sono uno sportivo prestato alla politica ma sto uscendo dalla politica per ritornare sportivo».

 

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in platea anche Lauro Costa, ex presidente di Banca Marche

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Deborah pantana sul palco di piazza Mazzini

Deborah pantana sul palco di piazza Mazzini

 

“Ripartire dalle buone pratiche per riavviare la cittá”. Questo lo slogan di Deborah Pantana nel suo comizio serale in piazza Mazzini davanti a circa 50 persone. Tema portante della sua arringa il centro storico «Che è un po’ lo zoccolo duro che mi incoraggia da sempre nella mia attivitá politica», ammette Pantana. Sblocco dell’edilizia, critiche al trasloco degli uffici comunali a palazzo Conventati, agevolazioni ai contratti di locazione con prezzi calmierati, snellimento delle pratiche dell’ufficio tecnico e revisione totale del piano di pedonalizzazione voluto da Carancini e Monteverde gli argomenti usati da Pantana per arringare il pubblico.

Un momento del comizio in piazza Mazzini

Un momento del comizio in piazza Mazzini

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Piazza Mazzini durante il comizio

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La sala del Claudiani durante il dibattito promosso da Macerata Capoluogo

 



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