Lube, subito una gioia
La Supercoppa è dei campioni d’Italia

VOLLEY - A Brindisi i biancorossi si impongono 15 a 12 al tie break contro Piacenza e conquistano il primo trofeo stagionale. Podrascanin top scorer con 20 punti. Coach Giuliani: "Felici di aver vinto di fronte a 30 nostri splendidi tifosi". Sabato al Fontescodella l'esordio stagionale in campionato contro Verona
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La Lube festeggia la vittoria della Supercoppa

La Lube festeggia la vittoria della Supercoppa

Lube-Piacenza (6)

I biancorossi possono festeggiare la conquista della Supercoppa Italiana

Si apre alzando al cielo un trofeo la stagione 2014/2015 della Lube, la ventesima consecutiva nella massima serie per i cucinieri. A Brindisi, dinanzi a tantissimi tifosi biancorossi provenienti da tutto il meridione (e 30 inesorabili supporter arrivati anche da Macerata sfidando per l’ennesima volta la data infrasettimanale ed i chilometri) la squadra campione d’Italia batte la Copra Piacenza al tie break (25-15, 26-24, 20-25, 18-25, 15-12), aggiudicandosi la quarta Supercoppa Italiana della sua storia, dopo quelle conquistate nel 2006, 2009 e 2012. Una vittoria maturata a conclusione di una sfida che ha visto i campioni d’Italia dominare d’autorità i primi due parziali, con un gran muro (14-5 in favore dei marchigiani nel computo finale) ed un attacco stellare, innescato a dovere da un ispirato Baranowicz e da una ricezione a tratti impeccabile, e poi scomparire dal palcoscenico nel terzo e nel quarto set, caratterizzati da una serie incredibile di errori da parte dei biancorossi. Bravi a riordinare le idee nel tie break, che ha messo in vetrina un Alessandro “Fox” Fei inarrestabile nel finale. MVP e top scorer della partita capitan Marko Podrascanin, autore addirittura di 20 punti, con 6 muri vincenti, 1 ace e il 62% in attacco. A seguire Bartosz Kurek con 15 palloni messi a terra (58%, 1 ace), quindi tutti a quota 12 Stankovic (90% in attacco e 3 muri), Sabbi (2 muri e il 53% sulle schiacciate) e Parodi (anche il 69% in ricezione su 35 palloni, mostruoso nel fondamentale l’88% di Henno su 24 palle).

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LA PARTITA – Lube orfana in rosa del giovane martello cileno Bonacic (ancora impegnato con la propria Nazionale, arriverà nei prossimi giorni) e del centrale Shumov (al suo posto il baby Vitelli). Giuliani propone il sestetto già rodato nel corso del pre-campionato con Baranowicz in regia, Sabbi opposto, Podrascanin e Stankovic al centro, Parodi e Kurek di mano, Henno libero. Dall’altra parte Piacenza in campo con Vermiglio e Le Roux a formare la diagonale d’attacco, Alletti e Ostapenko centrali, Papi e Zlatanov in banda, il brasiliano Mario Jr libero. I cucinieri dominano il primo set sin dalle prime battute, forti di un attacco sempre efficiente (70% di squadra, 7 punti con l’80% per Podrascanin, 75% per Parodi e 67% per Kurek), ma soprattutto di una solidità a muro che consente ai biancorossi di assicurarsi subito un cospicuo gap di vantaggio sugli avversari. Lube avanti 12-5 quando proprio Podrascanin firma il quarto blocco vincente dei suoi (in precedenza Sabbi aveva fermato Zlatanov per il 5-2, Parodi Papi per il 9-4), il massimo vantaggio si registra comunque sull’attacco di Parodi che fissa il 21-13. Nel finale, che vede il tecnico di Piacenza provare la carta Kohut al posto di Ostapenko, e Giuliani ricorrere al doppio cambio inserendo Fei in prima linea e Monopoli dietro, è proprio un errore al servizio di Kohut a scrivere il definitivo 25-15. Il secondo parziale inizia sulla scia di quello precedente: Lube avanti 9-3 dopo due muri consecutivi di Podrascanin, che ferma prima Papi e poi Le Roux. Poi la reazione della Copra, che affonda le radici su un servizio sempre più pungente (un ace di Alletti vale il -1 sul 13-14, quello di Ostapenko firma il sorpasso sul 18-17) ed un attacco in costante crescita, con Zlatanov portabandiera (4 punti, 57% in attacco).

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L’opposto della Lube Giulio Sabbi

Piacenza guadagna anche tre lunghezze di vantaggio quando Parodi spara fuori la palla che scrive il 17-20, ma la Cucine Lube Banca Marche, che rinnova la tradizione del doppio cambio anche in questa occasione (dentro Monopoli_Fei per Baranowicz-Sabbi, con l’opposto romano che registra comunque un ottimo 71% in attacco, 7 punti), trova nuovamente nel muro l’arma vincente per riportare la situazione in equilibrio (nuovo vantaggio Lube sul 22-21 che arriva col blocco vincente di Stankovic su Le Roux), e nel testa a testa finale è decisiva una battuta flottante di Kurek (sempre micidiale sugli attacchi di palla alta, 67% di effcacia, 5 punti finali), battezzata male dal nuovo libero piacentino Mario Junior (26-24). Sul 2-0, nella metà campo Lube si spegne la luce. Complice il calo al servizio e in attacco degli uomini di Giuliani (4 errori dai nove metri, 46% di squadra sulle schiacciate), ma anche (dall’altra parte della rete) l’ingresso in campo di Massari, che regala all’ex biancorosso Vermiglio un’ulteriore opzione concreta in attacco (4 punti col 67%), quindi una bella boccata di fiducia alla copra. Che stacca i marchigiani sul 20-16 con un attacco di Zlatanov (3 punti, 75%), e va a chiudere 25-20 grazie ad un errore in battuta di Sabbi. E il quarto set inizia nel peggiore dei modi per capitan Podrascanin e compagni che in avvio commettono errori in serie (alla fine saranno ben 11, 6 in attacco e 5 al servizio) spedendo gli avversari sul 10-6. Giuliani utilizza momentaneamente Kovar in seconda linea per rafforzare la ricezione al posto di Kurek, che al ritorno in campo sarà protagonista della reazione dei biancorossi, bravi a metterci tecnica ma anche tanto cuore, nel recuperare ogni pallone attacco dagli avversari. Reazione che sbatte contro il muro di Zlatanov (su Sabbi, 8-12) costringendo Giuliani a chiamare il time out. E al ritorno in campo, è ancora il muro della Copra a fare la differenza, spianando la strada verso il tie brek: Ostapenko ferma Parodi per il 16-12, con il russo che firma anche il successivo contrattacco del +5. Entrano in campo Monopoli e Fei, ma il cambio palla dei piacentini è impeccabile. Finisce addirittura 25-18. Nel tie break Giuliani propone la diagonale d’attacco Baranowicz-Fei. Decisivo è il turno al servizio di Stankovic: con lui dai nove metri i campioni d’Italia annullano lo svantaggio di due lunghezze (4-6) arrivato con un attacco out di Parodi, piazzando un parziale di 5-0 agli emiliani che vale il 9-6, dopo un muro di Podrascanin su Le Roux ed il successivo bagher errato di Massari, che nulla può sulla bordata in battuta di Fei. Piacenza torna sotto (11-10), ma a ristabilire le distanze è la grande generosità in difesa della Lube (grandi Henno e Parodi) e nel concreto un muro di Fei sul primo tempo di Alletti (14-11). Chiude Fei al secondo match point, 15-12.

Festa grande in casa Lube per la vittoria della Supercoppa

Festa grande in casa Lube per la vittoria della Supercoppa

 

Il tabellino
CUCINE LUBE BANCA MARCHE: Fei 8, Henno (L1), Parodi 12, Paparoni n.e., Vitelli n.e., Stankovic 12, Kovar, Sabbi 12, Monopoli, Kurek 15, Baranowicz 1, Podrascanin 20. All. Giuliani.
COPRA ARDELIA PIACENZA: Alletti 7, Marra (L2), Le Roux 23, Vermiglio 1, Papi 3, Ter Horst, Mario Jr. (L1), Massari 8, Zlatanov 16, Ostapenko 5, Tencati, Kohut 1, Rodrigues Tavares. All. Radici.
ARBITRI: Saltalippi (PG) – Puecher (PD).
PARZIALI: 25-15 (31’), 26-24 (31’), 20-25 (29’), 18-25 (31’), 15-12 (22’).
NOTE: Lube bs 20, ace 5, muri 14, errori 15, ricezione 70% (51% prf), attacco 62%. Piacenza bs 18, ace 6, muri 5, errori 3, ricezione 52% (28% prf), attacco 49%.

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Il capitano della Lube Marko Podrascanin

SUPERCOPPA, LE DICHIARAZIONI DEI BIANCOROSSI DOPO LA VITTORIA

ALBERTO GIULIANI (allenatore): “Sono contento per la vittoria della Supercoppa e per il livello di gioco espresso. Nel corso del match c’è stato un calo da parte nostra, e una conseguente risalita di Piacenza. Normale per questa fase di stagione, in cui non abbiamo un’autonomia molto lunga. Dobbiamo però sottolineare la reazione sfoderata nel quinto set: valutiamola come una cosa positiva, anche se il calo dopo il secondo parziale deve farci riflettere per il futuro. Vincere aiuta a vincere, adesso ci aspetta Verona per la prima sfida di campionato. Se questo di stasera si può considerare il preludio della nuova A1 vuol dire che serviranno delle belle coronarie per resistere fino alla fine. Siamo felici di aver vinto di fronte a 30 nostri splendidi tifosi che ci hanno seguito fino a qui”.

MARKO PODRASCANIN: “Grandissima vittoria, grazie soprattutto alla reazione nel tie break. Ora vogliamo sfatare il tabu Supercoppa-Scudetto. Bello vincere anche alla prima partita ufficiale da capitano, un fattore che per me rappresenta grandissimo motivo di orgoglio, uno stimolo in più. Ma ripeto è stata una vittoria della squadra tutta”.

ALESSANDRO FEI: “Una bella partita, decisamente dai due volti: nei primi due set abbiamo giocato molto bene, poi ci siamo un po’ smarriti. Comunque, entrare in campo e vincere nel tie break per me è stata una emozione grandissima. Abbiamo messo in campo tanta cattiveria. Ora siamo rilassati, possiamo lavorare bene per il futuro. Quante Supercoppe ho conquistato? Non lo ricordo più. La cosa certa è che sono contento di aver iniziato questa avventura bis con la Lube alzando un trofeo, la stagione è iniziata nel migliore dei modi e dovremo lavorare sodo per farla proseguire su questi binari”.

MICHELE BARANOWICZ: “Sapevamo che eravamo attesi una partita tosta: abbiamo giocato bene nei primi due set, poi siamo calati moltissimo favorendo il loro rientro. Ma la Cucine Lube Banca Marche di quest’anno deve essere in grado di soffrire e di riuscire a restare attaccata all’avversario fino all’ultimo. Oggi abbiamo fatto sicuramente un altro passo in avanti nel percorso della nostra crescita. Dobbiamo continuare a giocare così, riusciremo senza dubbio a fare delle belle cose. I nostri tifosi ci hanno seguito dal vivo anche oggi, ed è una vittoria anche loro, vista la grande distanza che hanno percorso ed il giorno lavorativo”.

HUBERT HENNO: “Quando c’è una partita secca conta solo il risultato, e nel quinto set, con tutta la determinazione di questo mondo, lo abbiamo portato a casa, credo anche meritatamente. Per me è una grande soddisfazione aver conquistato questa terza Supercoppa della mia carriera, la seconda con la Lube. E spero naturalmente che sia solo il primo trofeo della stagione. Adesso dovremo continuare a lavorare sodo ogni giorno per imboccare la strada giusta anche in campionato e Champions League”.

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Stankovic e Kurek impegnati a muro

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