Abbraccio Israele-Palestina
al Macerata Opera Festival

L'ANTEPRIMA - Tra gli ospiti per la prima del Nabucco gli ambasciatori dei due paesi in perenne conflitto. Il sindaco Carancini: “Dallo Sferisterio un messaggio contro tutte le guerre”. Confermata la presenza di Laura Boldrini
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Naor Gilon, ambasciatore di Israele

Naor Gilon, ambasciatore di Israele

di Matteo Zallocco

Verrà lanciato stasera da Macerata un messaggio di pace tra Israele e Palestina. Per la prima allo Sferisterio del Nabucco saranno infatti presenti i due Ambasciatori in Italia: Sabri Atayeh (Palestina) e Naor Gilon (Israele), fortemente voluti dal sindaco Carancini per rappresentare nel senso più profondo il tema “Muri e Divisioni”, scelto per questa 49esima edizione del Macerata Opera Festival. La loro presenza viene resa pubblica solo ora per motivi di sicurezza.

“Dopo la scelta del tema fatta dal direttore Micheli – spiega il sindaco Carancini – ho chiesto di invitare queste due figure per sensibilizzare su un tema molto importante. Israele e Palestina vivono questa eterna diatriba e dallo Sferisterio vogliamo lanciare un messaggio contro tutte le guerre.
Ringraziamo tutte le persone che ci hanno consentito di attivare questi canali diplomatici per far diventare  Macerata una vetrina nazionale e internazionale. Questa è una stagione lirica più povera a livello di budget (meno 1,1 milioni rispetto al 2010, meno 350mila euro rispetto allo scorso anno) ma sarà ricchissima a livello di contenuti. Ovviamente vanno ringraziati i due Ambasciatori che hanno accettato l’invito per lanciare un messaggio diplomatico di pace”.

Il primo messaggio è stato intanto lanciato ieri sera  a Palazzo Conventati dove, durante il Magnificat (GUARDA IL VIDEO), si sono esibiti tre ragazzi palestinesi e due israeliani.

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Alcuni ragazzi palestinesi ed israeliani si sono esibiti ieri sera al Magnificat

Sabri Atayeh, ambasciatore della Palestina

Sabri Atayeh, ambasciatore della Palestina

Stasera, come già anticipato, saranno presenti allo Sferisterio anche il presidente della Camera Laura Boldrini, il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, e il direttore dell’Agenzia Nazionale per il turismo della Russia, Alexander Radkov. Quest’ultima è una presenza molto importante per i rapporti commerciali allacciati nell’ultimo anno tra la Regione Marche e la Russia dove una delegazione del Macerata Opera Festival ha promosso l’evento. Inoltre il “World Sponsor”  Giovanni Fabiani porterà in Arena i primi 50 turisti russi che assisteranno all’opera dopo aver visitato lo show room di calzature.

 Tra il pubblico della “prima ci saranno poi l’architetto Massimiliano Fuksas che ieri ha inaugurato il Macerata Opera Festival al teatro Lauro Rossi (leggi l’articolo) e il grande soprano Raina Kabaivanska, già presente alla scorsa edizione.

 

 

L'aperitivo con angelo foletto e gabriele vacis

L’aperitivo con Angelo Foletto e Gabriele Vacis

 

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PRIMO APERITIVO CON VERDI E IL NABUCCO. DOMANI E’ DI SCENA IL TROVATORE – Il Nabucco e Giuseppe Verdi protagonisti oggi dell’aperitivo culturale alla galleria degli Antichi Forni di Macerata, organizzato da Sferisterio Cultura e dal Comune nell’ambito del Festival Off dello Sferisterio. Ospiti graditi, accolti dalla padrona di casa Cinzia Maroni curatrice dell’evento, sono stati il giornalista e critico musicale di Repubblica Angelo Foletto e il regista Gabriele Vacis che stasera porterà sul palco dello Sferisterio l’opera verdiana che inaugurerà la stagione 49 di Macerata Opera Festival. Tra il pubblico numeroso il sindaco Romano Carancini, l’assessore alla cultura, Stefania Monteverde e il direttore artistico di Macerata Opera Festival, Francesco Micheli. Protagonista della stagione, dunque, è Giuseppe Verdi, che al di là delle celebrazioni, come ha sottolineato Foletto, “è stato indubbiamente il più grande e innovativo uomo di teatro italiano”. Il Nabucco è l’opera che mette in risalto due mondi contrapposti che caratterizzano da sempre la storia dell’umanità – ha detto Vacis. Il popolo oppresso (il coro) e il mondo dei potenti che fanno i loro comodi alle spalle del popolo. Ciò determina la contemporaneità dell’opera verdiana. “Chi avrebbe diritto oggi a cantare va pensiero?”  si è chiesto  il regista. I popoli sulla riva dell’Eufrate o del Mediterraneo in attesa di andare altrove – ha detto – i tanti migranti. Saranno loro i protagonisti dell’allestimento dello Sferisterio. Domani, ore 12, l’aperitivo si gusterà in compagnia de Il Trovatore con “Come la Quinta di Beethoven”. Il musicologo e critico del Corriere della Sera Enrico Girardi si confronterà con Francisco Negrin regista dell’opera verdiana, che debutterà la sera all’arena maceratese.

 

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