Pdl all’attacco del sindaco:
Verifica chiusa per un piatto di lenticchie

Pistarelli: “Totale fallimento politico-amministrativo. Solo promesse e poca dignità". Dure critiche a Ricotta per la "mancanza di coerenza sugli otto assessori". Sacchi e Pantana: “Carancini faccia per Macerata un gesto di responsabilità”
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pdl_macerata (4)di Marco Ricci

Fabio Pistarelli, capogruppo PDL in Consiglio Comunale, snocciola uno per uno i punti del documento programmatico con cui la maggioranza ha messo fine alla verifica. E su quasi ogni punto aggiunge: “Questo c’era in bilancio da due anni, questo da tre, questo da cinque, questo dai tempi di Meschini.” In particolare l’ex Consigliere Regionale si sofferma sugli oltre due milioni di euro stanziati nel 2012 per la bretella Montanello-Villa Potenza, sul Piano straordinario di manutenzione delle strade, su Via Mattei-la Pieve “i cui 6 milioni di euro erano presenti in bilancio prima di essere stornati proprio dalla Giunta Carancini.” E procede con Rampa Zara, chiedendosi provocatoriamente se già dal 2010 non si parlasse di 5 milioni di euro in tre anni, fino ad arrivare alla raccolta differenziata. “E’ un punto politico affermare che il Comune di Macerata debba raggiungere i minimi di raccolta stabiliti per legge? E’ un punto politico rispettare la legge?” Il giudizio sulla verifica è durissimo. “Cosa ha convinto a pensare Sindaco e maggioranza”, chiede provocatoriamente Pistarelli, “che la verifica fosse risolta? Hanno semplicemente risolto con un piatto di lenticchie mangiato sulla pelle di questa città.” Il riferimento, spiegato successivamente, va alla delega di Vicesindaca all’Assessora di Pensare Macerata, Federica Curzi, e al PD e a Narciso Ricotta. “Non è una questione rivolta alla persona”, ha precisato Pistarelli mostrando gli Ordini del Giorno in cui lo stesso Ricotta auspicava la riduzione del numero di Assessori, “E’ una questione di coerenza da parte dei gruppi e della Giunta. E non è neppure possibile pensare che problemi profondi possano sparire con il cambio di un Assessore. La politica deve recuperare la propria dignità.”

pdl_macerata (5)Fallimento totale, paralisi dell’azione amministrativa, promesse vuote, responsabilità verso la città, gesto di dignità, queste le parole più ripetute durante la conferenza stampa indetta dagli otto Consiglieri PDL di Macerata in cui si attacca senza mezzi termini l’operato di Sindaco e Giunta accusati spesso e volentieri di vendere solo promesse e speranze vuote. “Nel primo bilancio presentato dal Sindaco Carancini”, è intervenuto Pierfrancesco Castiglioni, “per gli investimenti c’erano oltre 6 milioni di euro in fase di previsione e poi solo poco più di due realmente impegnati. E’ la dimostrazione lampante che promettono e mettono in bilancio. Poi tornano indietro perché le loro promesse sono vuote. Sulle opere messe in atto”, ha proseguito Castiglioni, “basta leggere cosa dicono i Revisori dei Conti, un organo di garanzia a cui il Sindaco dovrebbe prestare attenzione”, ed elenca una serie di mutui accesi in passato dalle amministrazioni precedenti e ancora non utilizzati, mutui su cui i Revisori invitano l’Amministrazione ad impiegare le cifre stornate o ad utilizzarle per altri scopi. “Sono gli stessi Revisori a dirvelo”, ha concluso Castiglioni, “Fate!”

pdl_macerata (3)Se Pistarelli e Castiglioni investono Sindaco e Giunta da un punto di vista amministrativo, Deborah Pantana, Riccardo SacchiFrancesco Luciani puntano più il dito sull’aspetto politico, facendo rilevare come il documento del Sindaco che ha chiuso la verifica sia stato firmato solo da 20 Consiglieri su 24, documento che, secondo Deborah Pantana, “dopo tre anni ha prodotto addirittura 14 punti. Ci vuole dignità della politica, serietà”, conclude attaccando il PD sulla questione sanità, affermando che alla conferenza dei Sindaci non c’era neppure un Consigliere Regionale del PD. Sacchi, che si è spinto a citare i renziani del PD sulla presunta bontà della verifica, renziani che si erano mostrati estremamente scettici, ha spronato Carancini ad assumersi le proprie responsabilità. “Lo dico con il cuore in mano. Se hanno i numeri vadano avanti. Sennò basta così.” Concetto reso ancora più chiaro da Luciani che conclude con un “Basta, andatevene” il suo intervento in cui, mutuando dallo scenario nazionale, sottolinea la responsabilità che si è assunto Bersani davanti un PD allo sbando: “E Carancini?”

pdl_macerataGli otto Consiglieri PDL rispediscono inoltre ai vari mittenti l’accusa di aver fino ad ora portato avanti un’opposizione debole. “Abbiamo presentato oltre 70 atti, tra emendamenti e ordini del giorno solo nel 2010, più di 100 sia nel 2011 che nel 2012”, ha affermato Francesco Formentini a cui ha dato subito man forte Debora Pantana quando, interrogata se l’opposizione fosse stata però incapace di proporre una proposta politica davvero forte in grado di rompere la maggioranza, ha risposto: “Dal primo Consiglio Comunale si è visto che erano spaccati”, ha chiarito, “e noi abbiamo continuamente sottolineato questa spaccatura e l’abbiamo portata in evidenza. E oltretutto, non è una proposta politica forte chiedere al Sindaco di risolvere la questione dei rifiuti affrontando di petto i dirigenti SMEA e chiedendo loro una riduzione dei compensi? Questa indecisione costa 158 euro a testa ai cittadini di Macerata, partendo dai neonati.”

pdl_macerata (2)Ma se non ci fosse stata la crisi, perché è oggettivo che questo non sia il momento migliore per amministrare e che le risorse a disposizione siano in caduta libera, cosa avrebbe fatto il candidato sindaco Pistarelli se avesse vinto le elezioni? “Avrei puntato in primo luogo ad un accordo con il privato per il grande progetto di Villa Potenza. E’ possibile che i privati vadano bene solo per il centro commerciali di via Mattei? In secondo luogo avrei preso in seria considerazione il credito sportivo e avrei cercato a piene mani di attingere ai fondi europei come hanno fatto Ascoli e Ancona. Un primo cittadino”, ha concluso, “deve muoversi, aprirsi, cercare. Non chiudersi come ha fatto Carancini.”

Alla domanda fatale se si preparano alle elezioni tra due anni oppure prima, Pistarelli allarga le braccia. “Da come si è conclusa la verifica le cose sono peggiorate”, afferma, “ma non possiedo la sfera di cristallo”. Neppure noi. E dunque, con un briciolo di ironia, si accettano scommesse.

(Foto di Lucrezia Benfatto)

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