Ricotta assessore al Bilancio, Curzi vicesindaco
Il Pd si compatta, Bianchini s’infuria

MACERATA SOTTO VERIFICA - Il rimpasto di Giunta discusso da mesi si sta concretizzando: a Blunno andrebbe la delega ai Servizi sociali e la Monteverde erediterebbe la cultura da Irene Manzi. C'è anche chi ha proposto la renziana Alessia Scoccianti. Ma il quadro non piace al leader di Pensare Macerata: "Il vice sindaco non ci interessa, martedì in un'assemblea pubblica decideremo se e come rimanere in coalizione"
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Ricotta

Narciso Ricotta

 

di Alessandra Pierini

L’atteso rimpasto della Giunta comunale di Macerata sta giungendo a fasi di sempre maggiore maturità. Si parla da mesi della partenza per Montecitorio di Irene Manzi, dell’ingresso in Giunta del capogruppo del Pd Narciso Ricotta e dell’affidamento del ruolo di vice sindaco a Federica Curzi di Pensare Macerata (leggi l’articolo). E dopo mesi  di pseudo-verifica sul tema si è confrontato il direttivo del Pd che sembra aver confermato questo orientamento. L’ultima stesura prevederebbe  l’investitura di Narciso Ricotta come assessore al Bilancio. Di conseguenza Marco Blunno si dovrebbe occupare di Servizi Sociali e a Stefania Monteverde (Sel) dovrebbe essere affidata la Cultura, delega lasciata libera da Irene Manzi.

La Curzi, nuovo vice sindaco, non avrebbe così altre deleghe da sommare alle sue. Dopo il risultato elettorale dei giorni scorsi, però, si fa strada anche l’ipotesi dell’ingresso in Giunta di Alessia Scoccianti, giovanissima renziana che alle primarie aveva sorpreso tutti con un boom di voti.

Alessia Scoccianti

Alessia Scoccianti

Le soluzioni discusse, sulle quali il Pd ha trovato una sostanziale quadratura del cerchio, il resto della coalizione di maggioranza ha invece mostrato qualcosa di più di un malumore, in particolare Massimiliano Bianchini di Pensare Macerata il quale molto critico, ormai da mesi, sul modo di amministrare del Pd e dell’amministrazione, non ha gradito quest’ultimo passaggio.

«Martedì faremo un’assemblea pubblica aperta a chiunque nel corso della quale tracceremo la strada da seguire. L’incontro servirà anche a decidere se rimarremo e come rimarremo nella coalizione di centro sinistra alla quale comunque chiediamo un cambio di passo, la discussione dei problemi e tempi certi sulle riunioni di maggioranza. E’ vero che il Sindaco aveva promesso che il vice sindaco sarebbe stata una donna ma non ci interessa sommare una carica. Pensiamo che gli assessori devono dare il massimo e anche il nostro assessore deve essere messo in condizione di lavorare al meglio, sia in base alla sua vocazione, sia in base a quella che è il naturale apporto della ditta».

 

L'assessore Federica Curzi

L’assessore Federica Curzi

Bianchini guarda già al futuro e lancia un appello in particolare al Pd: «Nessuno farà un salto nel buio perciò è ora che comincino a discutere in modo trasparente cosa si vuole fare nel 2015. In questi giorni si sentono le ipotesi più disparate su future alleanze. Noi abbiamo forti perplessità e vogliamo capire ».

Molto critico anche Guido Garufi di Centro Democratico che ribadisce ancora una volta la posizione del suo gruppo:  «Non ci interessa entrare nei desideri dei vari partiti e movimenti, quello che avevamo proposto era la riduzione della Giunta a 6 assessori che, specie in questo momento, avrebbe dato un segnale epico alla città. Non interferiremo nella formattazione dell’amministrazione ma d’altro canto corremmo sapere come mai il direttivo del Pd che aveva votato la riduzione della Giunta poi ci ha ripensato».



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