Narciso Ricotta al posto di Irene Manzi?
Una strada da asfaltare
per chiudere la verifica

RIMPASTO DI GIUNTA A MACERATA - Il patto tra il sindaco Carancini e il capogruppo Pd servirebbe a cementificare una maggioranza troppo debole. In agguato l'incognita Bianchini che potrebbe far saltare i piani
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Narciso Ricotta e Romano Carancini

Narciso Ricotta e Romano Carancini

 

di Matteo Zallocco

Tutto tace in seno alla verifica politico-amministrativa in atto da diversi mesi tra le forze di centrosinistra che governano il Comune di Macerata. Ma anche questa volta in cima alla lista dei pensieri del Pd sembra esserci il rimpasto di Giunta. E così più che sui progetti e sulle idee per Macerata, su come accelerare l’attività amministrativa della Giunta Carancini che appare piuttosto bloccata (anche se il sindaco continua a ritenere che così non è), si sta pensando a chi sostituirà il vice sindaco Irene Manzi, certa dell’elezione in Parlamento dopo la vittoria delle Primarie.

L’intenzione del Partito Democratico sembra essere quella di inserire in Giunta Narciso Ricotta, attualmente capogruppo in Consiglio comunale. Nell’eventualità bisognerà anche decidere se il vice-sindaco sarà lui o se verrà dato maggior peso alla lista civica Pensare Macerata con l’attuale assessore Federica Curzi che diverrebbe il vice di Carancini, pur non essendo escluse altre possibilità. Certo è che il Pd, in questa fase, è anche preoccupato di tener buono Massimiliano Bianchini, leader di Pensare Macerata, che da diversi mesi sta avanzando molte critiche sull’operato della Giunta Carancini e dello stesso Pd. Tuttavia, la nomina a vice sindaco della Curzi, apparirebbe solo un contentino se non cambieranno le deleghe e non aumenterà il peso specifico in Giunta di Pensare Macerata; peso attualmente molto basso. C’è “in palio” anche la delega alla cultura che lascerà libera la Manzi e che per dieci anni è stata in mano allo stesso Bianchini.

Il sindaco Romano Carancini in un recente Consiglio comunale

Il sindaco Romano Carancini in un recente Consiglio comunale

Ma la decisioni anche questa volta le prenderanno il Pd e il sindaco Carancini. In questi ultimi tempi – grazie anche all’attività di mediazione del consigliere regionale Angelo Sciapichetti e del nuovo segretario Paolo Micozzi – il sindaco si è riavvicinato al suo capogruppo Narciso Ricotta e l’ingresso di quest’ultimo in Giunta non sarebbe più ostacolato dal primo cittadino. D’altronde Carancini in questo momento deve valutare bene la composizione della sua maggioranza consiliare visto che sembrano irreparabili i dissidi con i consiglieri dei Comunisti Italiani Michele Lattanzi e Stefano Blanchi e con gli ex Idv Guido Garufi e Alessandro Savi, recentemente approdati al Centro Democratico di Donadi.

L’ingresso in Giunta di Ricotta potrebbe così portare ad un gruppo consiliare del Pd più controllabile: Andrea Netti diventerebbe capogruppo ed entrerebbe in Consiglio Marco Morresi, uno dei fedelissimi di Carancini. La riconciliazione tra Romano Carancini e Narciso Ricotta (e il conseguente, sperato consolidamento della maggioranza) sarebbe così il vero risultato della verifica. Ma questo i diretti interessati lo negheranno sempre, l’importante è che la strada che collega Piazza della Libertà e via Spalato, rispettivamente quartier generale di Carancini e del Pd, venga definitivamente asfaltata. Le buche rischierebbero di far cadere tutti.

Massimiliano Bianchini

Massimiliano Bianchini



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