Papa Francesco scende dalla jeep
e bacia un disabile marchigiano
Cesare Cicconi, classe 1962, è bloccato a letto dagli otto mesi di vita e ha desiderato essere a tutti i costi in piazza San Pietro
Centinaia di migliaia di persone in piazza San Pietro per l’nsediamento di Papa Francesco. Il Pontefice non ha voluto la “papamobile” blindata e ha girato, prima della messa, per i settori di piazza San Pietro con la jeep scoperta. Sua Santità, ad un certo punto, l’ha fatta fermare ed è sceso dalla vettura per baciare sulla fronte un disabile che dalla barella sembrava proteso verso di lui.
Il disabile è Cesare Cicconi, classe 1962, da Castel di Lama (Ascoli Piceno) bloccato a letto dagli otto mesi di vita, che ha desiderato essere a tutti i costi in piazza. Anche se costretto su un lettino speciale non ha voluto rinunciare ad abbracciare idealmente il Papa”. Lo affermano Salvatore Pagliuca e Dante D’Elpidio presidente e vicepresidente di Unitalsi in merito al gesto di affetto di Papa Francesco.
In piazza oltre a 300 volontari anche oltre 200 disabili assistiti da Unitalsi. “Uno sforzo organizzativo – spiegano Pagliuca e D’Elpidio – di grandi dimensioni per l’Unitalsi grazie al lavoro, senza sosta, della sottosezione di Roma i cui volontari erano a San Pietro pronti per l’accoglienza già dalle ore 4 di questa mattina”.
”Nel 1982 in un’udienza privata con i fedeli di San Benedetto del Tronto mi bacio’ Giovanni Paolo II – racconta all’Agenzia Ansa Cesare Ciconi – oggi ho ricevuto un nuovo bacio, sulla fronte, quello di Papa Francesco. Sono un cattolico praticante e sono da sempre socio dell’Unitalsi perche’ i miei genitori gia’ facevano parte dell’associazione”. La mamma Sandra, 72 anni, è morta pochi mesi fa ed ad occuparsi di Cesare, paralizzato ad eccezione di una mano che muove con una piccola fune, e la sorella Cinzia e ”tutti gli amici dell’Unitalsi che sono di casa”.
Nonostante sia costretto a vivere su una barella, Cesare ha continuato a vivere pienamente. ”Sono tifoso dell’Ascoli – racconta – e vado anche allo stadio”.
Cesare è ancora emozionato quando racconta gli straordinari attimi in cui Papa Francesco gli si è avvicinato: ”Papa Francesco si è fermato – racconta all’Ansa – mi ha indicato ed è sceso dalla jeep. Mi ha dato un bacio sulla fronte e ha detto a me e ai miei amici ‘pregate per me”’. Molti dei ragazzi dell’Unitalsi hanno ringraziato il Pontefice e Papa Francesco ha replicato: ”No, grazie a voi”.
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Grande gesto
non dovrebbe essere la normalità?
Si dovrebbe, infatti non siamo più abituati alla tenerezza e all’amore.
e questa sarebbe una notizia da dare??? con tutto il rispetto per il disabile.
Cesare deve aver provato una grande gioia, che chi non conosce Gesù e quindi non ha fede, non può lontanamente immaginare. L’articolo sottolinea la grande opera e servizio dei volontari dell’Unitalsi, sempre presenti e disponibili. Papa Francesco è certamente grande, generoso e coraggioso, ma anche poco prudente e sta mettendo a dura prova gli uomini della sicurezza, perchè di individui che vogliono eliminare il Papa, chiunque egli sia, si sa, ce ne sono troppi che girano liberi indisturbati e in certe situzioni diventa impossibile proteggere il Pontefice. Penso che dovremo confidare più sulla protezione della Madonnina, che della gendarmeria, dato che quest’ultima non può intercedere per i miracoli.
siiiiiiiiiiiii e una NOTIZIA da dare!!!!!! perche non e la normalita… motivo puer cui tutti parlano di questo!!!