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Gregorio XII, ultimo papa dimissionario
E’ sepolto a Recanati

Nel 1415 rinunciò alla carica. Ancora oggi la sua tomba è meta di fedeli e c'è chi giura di aver sentito odore di rose durante la riesumazione della salma negli anni Sessanta
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Il busto di Gregorio XII a Recanati

 

di Donatella Donati

E’ stato sepolto a Recanati il papa scismatico GregorioXII che fece la rinuncia durante il Concilio di Costanza (1415-18). 
Siamo in pieno scisma d’occidente quando uno sparuto numero di 15 cardinali si riunisce a Roma ed elegge papa Angelo Correr – veneziano, patriarca di Costantinopoli e governatore della Marca di Ancona – con il nome di Gregorio XII. Il nuovo papa si contrappone a Benedetto XII eletto dai cardinali francesi e residente ad Avignone. Ci districhiamo a fatica tra le contese, la legittimità e la ambiguità delle decisioni prese, dei canoni rispettati e dei poteri contrapposti e ci limitiamo ai fatti. In un successivo concilio convocato a Pisa i cardinali presenti depongono i due papi giudicandoli eretici e facinorosi e ne eleggono un terzo, Alessandro V. Ma è proprio Gregorio XII che rimette a posto le cose affidandosi a un principe Malatesta di Rimini che appoggia un gruppo di cardinali risoluti che convocano il Concilio di Costanza. Nella giornata d’inizio il Malatesta dichiara a nome di Gregorio XII la volontà liberamente espressa di rinunciare alla carica di papa. Deposto contestualmente Benedetto XII, si procede all’elezione del nuovo capo della Chiesa.

Nuremberg_Chronicles_f_235v_2_Gregorius_XIIRitornato ad essere Angelo Correr e nominato pontefice emerito di Roma e perciò riconosciuto come legittimo past- papa. conclude la sua esistenza nella Marca d’Ancona e muore a Recanati. La sua sepoltura è nella cattedrale nell’andito di accesso alla sacrestia accanto alle tombe di Angelo da Bevagna e Nicolò Delle Aste. Mi ha detto Antonio Perticarini, direttore del Museo di Recanati, che la tomba di Gregorio XII è ancora meta di devozione da parte di visitatori provenienti da vari luoghi. C’è un gruppo di Roma, molto fedele, di cui fanno parte alcune persone che hanno assistito alla riesumazione della salma fatta negli anni sessanta del secolo scorso e che giur
ano che quando la tomba fu aperta si sentì un profumo di rose inconfondibile.

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