“I Teatri di Sanseverino”: Almanya al S.Paolo

L’appuntamento è per mercoledì 7 e giovedì 8 novembre, alle ore 21, al San Paolo
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Almanya“Almanya”, la “favola rosa” sull’emigrazione, il film di Yasemin Samdereli con Vedat Erincin, Fahri Ogün Yardim, Lilay Huser, Demet Gül, Aylin Tezel e Aliya Artuc, sarà la prossima pellicola che verrà presentata nell’ambito della nuova stagione cinematografica de “i Teatri di Sanseverino”. L’appuntamento è per mercoledì 7 e giovedì 8 novembre, alle ore 21, al San Paolo.

Questo lavoro per il grande schermo appartiene al genere della commedia etnica da festival, sulle tradizioni degli immigrati a confronto con i costumi dei Paesi ospitanti. Le notazioni buffe raccontano qui l’impossibilità di tornare indietro e, per le ultime generazioni, il percorso difficile verso un’identità. A vincere, però, è l’ottimismo di una nuova generazione. Si tratta anche del primo film di due sorelle nate a Dortmund da una famiglia turca negli anni ’70. Quello di Yasemin e Nesrin Samdereli è un modo leggero, morbido e sorridente di raccontare una vicenda importante nella storia delle grandi migrazioni europee del dopoguerra, quella molto numerosa dei turchi in Germania soprattutto negli anni ’60, che evidentemente ha invece conosciuto anche molti risvolti difficili e dolorosi.

“Almanya – spiega il direttore artistico de “i Teatri di Sanseverino”, Francesco Rapaccioni – racconta con ironia e leggerezza una vicenda importante di emigrazione e integrazione e ci dimostra con i fatti che non c’è viaggio senza imprevisti, non c’è famiglia senza ricordi, non c’è sogno senza speranza, non c’è avventura senza sorprese e soprattutto non c’è problema  senza  soluzione”.

Dopo aver lavorato per quarantacinque anni come operaio, Hüseyin annuncia alla sua vasta famiglia di aver ottenuto il passaporto tedesco ma soprattutto di aver deciso di acquistare una casetta da ristrutturare in Turchia e vuole che tutti partano con lui per aiutarlo a sistemarla. Le reazioni però non sono delle più entusiaste. La nipote Canan è incinta, anche se non lo ha ancora detto a nessuno, e ha altri problemi per la testa: ma sarà proprio lei a raccontare al più piccolo della famiglia come il nonno e la nonna si conobbero e poi decisero di emigrare negli anni Sessanta dall’Anatolia in Germania (Almanya in turco).



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