Civitanova Danza apre con Daniel Ezralow
Il 16 e 17 novembre il ballerino e coreografo si esibirà al Teatro Annibal Caro. Nel 2013 il ventennale della Fondazione, che festeggia proponendo novità ed ospiti di fama internazionale
La città della danza. Non è più solo uno slogan per Civitanova che in vista del ventennale dalla fondazione di Civitanova Danza segna con sei appuntamenti di assoluto rilievo nazionale e internazionale le tappe di avvicinamento alla stagione estiva del prossimo anno. E’ stato presentato questa mattina il cartellone di “Civitanova Danza tutto l’anno, XVI edizione. Un carnet di ospiti e di anteprime di assoluta qualità con un nuovo obiettivo: quello di portare la danza alla città, alle scuole, ai giovani e alle famiglie. C’è una finalità ambiziosa dietro alla nuova stagione e ad illustrarla è stato l’assessore alla cultura Giulio Silenzi: “vogliamo che la città diventi un cantiere ed essere pronti nel 2013 per onorare il ventennale e guardare al futuro della manifestazione. Abbiamo cercato con il direttore artistico di costruire un programma che lasciasse maggiore spazio alle residenze artistiche affinché Civitanova tenesse a battesimo progetti inediti e al tempo stesso offrisse opportunità ai giovani talenti. Un cartellone come Civitanova Danza se non si apre alla città e alle nuove generazioni offrendo opportunità non fa politica culturale, ma solo intrattenimento”. E tra le novità di rilievo c’è proprio quella delle residenze teatrali: arriverà infatti domenica a Civitanova il ballerino e coreografo Daniel Ezralow con la Deconstructions Dance Company che aprirà la stagione il 16 e 17 novembre al Teatro Annibal Caro con la prima italiana di Open. Ezralow torna con una nuova proposta teatrale dopo quattro anni di assenza dai palcoscenici italiani. Circa 25 tra danzatori e ballerine saranno ospiti a Civitanova Alta presso la Foresteria Imperatrice Eugenia. Altra residenza di rilievo è quella della compagnia Luna Performing Project che presenterà a febbraio un dittico firmato da Fernando Suels Mendoza, uno dei danzatori più noti del Tanztheater Wuppertal di Pina Bausch. I Lost Something On The Hill – brano di grande intensità presentato al pubblico di Civitanova Danza – è nato proprio come un omaggio alla mitica coreografa. Completa la serata You and Eye, un solo creato per Alessio Kgi Giaccaglia, danzatore di break dance marchigiano in un inedito brano al suo debutto.
Tra le novità anche un microfestival che parte come edizione pilota per raccogliere il meglio della danza professionista delle Marche: è il progetto “Sotto a chi danza” una serata in cui protagonisti sono i lavori di giovani professionisti che saranno selezionati. L’obiettivo è monitorare l’attività dei professionisti e scoprire nuovi talenti offrendo un’occasione di visibilità ai progetti selezionati da una qualificata commissione in un proficuo confronto tra artisti in scena e pubblico.
Infine la danza per famiglie, con Cappuccetto Rosso di Ersilia Danza uno spettacolo dedicato ai più piccoli, ma non solo, che nasce dal desiderio di dare nuovi significati ad una delle fiabe europee più antiche e raccontate di tutti i tempi. Lo spettacolo sarà preceduto da una lettura della favola presso la Biblioteca Comunale Zavatti e da una merenda.
“Vogliamo continuare ad usare la danza come strumento anche di cultura geografica, perchè attraverso il ballo possiamo scoprire moltissimo della cultura di un popolo – ha sottolineato Gilberto Santini, direttore artistico dell’Amat – e anche la varietà geografica è ben rappresentata: oltre Ezralow dagli Stati Uniti abbiamo Israele, l’Ungheria, l’Argentina e il Venezuela”. Completano il programma l’11 gennaio Los Hermanos Macana, l’unico tango al mondo ballato da due uomini, i fratelli Macana (Enrique e Guillermo De Fazio) – considerati una
delle coppie di ballerini più talentuose del panorama “tanguero” internazionale, richiestissimi per film e spettacoli in tutto il mondo – in scena con la Compagnia Argentina di Tango e accompagnati dalla musica eseguita dal vivo. Un dittico di spessore internazionale, punta di diamante della rassegna, conclude la stagione il 24 maggio al Teatro Annibal Caro. Hasta Dónde? è il titolo del brano presentato dalla compagnia di Sharon Fridman, formazione spagnola guidata dal coreografo di origini israeliane in scena con questa coreografia basata sull’improvvisazione, e a seguire Ferenc Fehér presenta al pubblico di Civitanova Danza Tao Te, un duetto per danzatori (in scena lo stesso Ferenc Fehér con Ákos Dózsa) sulla filosofia del Tao.
(l. b.)
